Controlli Carabinieri Forestali in provincia di Bergamo: 9 incendi boschi e 4 denunce ad Agosto, alto Rischio incendi attivo

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I Carabinieri Forestali della Provincia di Bergamo hanno intensificato i controlli nel mese di agosto 2026, rivelando un quadro preoccupante tra emergenza idrica e incendi boschivi. Il bilancio parziale registra 250 controlli, 38 illeciti amministrativi per un totale di circa 16.000 euro e 4 persone denunciate. La Regione Lombardia ha inoltre dichiarato lo stato di alto rischio di incendio boschivo dal 10 agosto, a seguito di 9 roghi che hanno interessato il territorio bergamasco, bruciando circa 7 ettari.

L’intensa attività dei dieci Nuclei Carabinieri Forestale, coordinata dal Gruppo CC Forestale di Bergamo, si è concentrata sul contrasto agli illeciti ambientali. Dal 1° agosto, oltre ai 250 controlli complessivi, sono stati contestati 38 illeciti amministrativi, per un importo totale di circa 16.000 euro. Quattro persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bergamo: tre per gestione illecita rifiuti e una per detenzione non autorizzata di animali protetti Cites.

La forte anomalia climatica, con temperature superiori alle medie stagionali, ha portato a un incremento degli incendi boschivi. Dal 1° agosto, si sono verificati 9 roghi che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e delle squadre AIB. I comuni interessati sono Ponteranica (2 eventi), Suisio, Nembro, Gandino, Pradalunga, Gorno, Alzano Lombardo e Pumenengo. L’area più colpita è quella prealpina, tra i 100 e i 700 metri di altitudine, una zona solitamente non interessata da incendi in questo periodo dell’anno per la Provincia di Bergamo. Nonostante i 7 ettari bruciati, l’efficacia del dispositivo di lotta attiva ha limitato i danni. Le cause principali sono negligenze e imperizie, come l’illecito abbruciamento di materiale vegetale. Due sanzioni amministrative sono state elevate: a Gandosso (Nucleo di Grumello del Monte) per accensione di fuoco a meno di 100 metri dal bosco, e a San Giovanni Bianco (Nucleo di Sedrina) per abbruciamento non custodito e fuori orario. Le indagini sono in corso per individuare le responsabilità penali degli inneschi, con un solo caso finora configurato come doloso.

Dalle ore 14:00 del 10 agosto 2026, la Regione Lombardia ha decretato lo “Stato di alto rischio di incendio boschivo” su tutto il territorio regionale. Le trasgressioni ai divieti di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma o elettrici comportano sanzioni amministrative pecuniarie da 417,16 a 4.171,58 euro. Causare un incendio boschivo dolosamente è punito con la reclusione da quattro a dieci anni, mentre per colpa la pena è da uno a cinque anni. Durante questo periodo, è vietato, nei boschi o a meno di cento metri da essi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi e compiere ogni operazione che possa creare pericolo. Sono altamente sconsigliati, soprattutto nei Comuni ad alto indice di boscosità (come quelli della Val Seriana), eventi con fuochi pirotecnici o lanterne cinesi, indipendentemente dalla distanza dal bosco, poiché l’eventuale incendio derivato può configurare responsabilità penale di “dolo eventuale”. L’attività di prevenzione e pattugliamento Anti Incendio Boschivo proseguirà in modo prioritario.

Sempre da inizio agosto, sono stati rilevati 15 attendamenti non autorizzati in Aree Parco, concentrati principalmente nei comuni della Val di Scalve. Inoltre, 12 sono stati gli accessi veicolari illeciti in aree naturali con divieto. Il totale delle sanzioni comminate ammonta a 3.000 euro, principalmente dai Nuclei di Vilminore di Scalve, Piazza Brembana e Gromo.

Sono in corso i rilievi scientifici delle squadre speciali Carabinieri Forestali nell’ambito dei programmi Con.Eco.For. e IFNI, per analizzare lo stato di salute e la quantificazione delle foreste. Vengono monitorate le comunità di animali selvatici, con attenzione particolare a specie rare come il Grifone avvistato nel massiccio della Presolana. I Nuclei Carabinieri forestali di Sedrina, durante servizi a Oltre il Colle e Ubiale Clanezzo, hanno rilevato due tagli di utilizzazione boschiva in difformità alle norme forestali regionali.

Nell’ambito dell’emergenza idrica, sono stati effettuati 25 controlli per individuare prelievi abusivi da laghi e fiumi e verificare la corretta gestione delle derivazioni idriche autorizzate. A Riva di Solto, il Nucleo di Costa Volpino ha individuato e sanzionato una captazione illecita d’acqua dal Lago d’Iseo (Sebino) tramite una tubazione. La sanzione, che sarà definita da Regione Lombardia, varia da 2.000 a 10.000 euro. Particolare attenzione è riservata ai fontanili della bassa pianura Bergamasca.

Dal 1° agosto, 25 controlli sono stati eseguiti sulla corretta gestione e trasporto dei rifiuti. Il Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale di Bergamo (NIPAAF), al termine di un’attività info-investigativa nella periferia ovest di Bergamo, ha denunciato 3 persone per trasporto e gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi, sequestrando l’autocarro. Il Nucleo di Curno è impegnato in accertamenti per sversamenti anomali nel fiume Brembo e prosegue con controlli per il rispetto delle aree di balneazione sui fiumi Brembo e Adda. A Gandino, il Nucleo locale è intervenuto per un deposito illecito di letame e la dispersione di effluenti nel bosco, sanzionando il responsabile con 1.000 euro.

Il Nucleo Carabinieri CITES di Bergamo, competente anche per le province di Brescia e Mantova, ha denunciato alla Procura di Bergamo un cittadino italiano residente a Fara Gera d’Adda per detenzione non autorizzata di cinque esemplari di Testudo spp (tartaruga di terra), poi sequestrati.

Il monitoraggio della rete sentieristica e gli interventi di educazione ambientale completano l’ampio spettro di attività. Si ricorda alla cittadinanza che la fruizione delle aree naturali (specialmente in Aree Parco, zone a Sorveglianza Speciale o Rete Natura 2000), l’accensione di fuochi, il transito di veicoli a motore sui sentieri e la raccolta dei funghi sono disciplinati da normative specifiche. Si segnala, infine, che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.

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