Un doppio appuntamento, fra memoria e futuro, per unire progetti e generazioni. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio Gandino dedica due importanti momenti al Progetto Seggiovia del Monte Farno, parte delliniziativa Memorie di Ferro del progetto ALTe – Alpine Leisure Transformation.
La memoria dello storico impianto, dismesso ormai da cinquantanni, è diventata occasione nel corso del 2025 per guardare al futuro e ripensare gli spazi della comunità. Il progetto Terre Alte, promosso dallUniversità di Bergamo con il supporto della Fondazione Cariplo, il partenariato della Provincia di Bergamo e il Comune di Gandino, si propone di studiare le trasformazioni della montagna e, in particolare, delle aree sciistiche dismesse. Gandino è stato scelto come caso studio. Lassenza di un dibattito politico attuale su questo impianto permette di analizzarne il contesto in modo neutrale, sviluppando metodologie di ricerca utili anche per altre comunità montane che affrontano fenomeni simili.
Lo scorso settembre le Officine Condor di via Ca dellAgro hanno ospitato due pomeriggi di costruzione partecipata, aperti ai cittadini, dopo che nel corso dellestate si è lavorato alla dismissione di due piloni dellex impianto. Ai partecipanti ai laboratori è stato chiesto di realizzare sedute di arredo urbano, ora collocate in paese, oltre a un oggetto simbolico in grado di mantenere viva la memoria della seggiovia. Sono state due occasioni – spiega Lucio Bosio di Officine Condor – per sporcarsi un po le mani in compagnia e contribuire in prima persona alla valorizzazione della Val Gandino. Venerdì 30 gennaio un primo appuntamento presso la Scuola Materna con la presentazione da parte dei bambini del loro progetto nato da un piattello di skilift. A partire dalle 15 sarà allestito un laboratorio di scrittura mobile cui sono stati invitati genitori, nonni e volontari. Alle 15.45 saranno infine inaugurate le panchine create con il materiale della seggiovia e installate allesterno della Scuola Materna. Sabato 31 gennaio a partire dalle 9 e sino alle 16 il Salone della Valle di Piazza Vittorio Veneto ospiterà il convegno (Il Cuore) Oltre la Neve. Una giornata di formazione e confronto dedicata alla montagna che cambia, tra memoria, visione e responsabilità, cui contribuirà anche lassociazione Sotto Alt(ra) Quota. Unoccasione per fare il punto sul percorso di ALTe Sviluppo, Territorio e Comunità: Uno Sguardo dai Giovani, ripercorrendo gli eventi vissuti insieme e guardando avanti, con voci e prospettive diverse. Si parlerà di Monte Farno, turismo, resilienza, lavoro e futuro. E ci sarà spazio per workshop e restituzioni collettive. Iscrizioni online a questo link: forms.gle/U5YuvcW55HrDorRu9
La memoria dello storico impianto, dismesso ormai da cinquantanni, è diventata occasione nel corso del 2025 per guardare al futuro e ripensare gli spazi della comunità. Il progetto Terre Alte, promosso dallUniversità di Bergamo con il supporto della Fondazione Cariplo, il partenariato della Provincia di Bergamo e il Comune di Gandino, si propone di studiare le trasformazioni della montagna e, in particolare, delle aree sciistiche dismesse. Gandino è stato scelto come caso studio. Lassenza di un dibattito politico attuale su questo impianto permette di analizzarne il contesto in modo neutrale, sviluppando metodologie di ricerca utili anche per altre comunità montane che affrontano fenomeni simili.
Lo scorso settembre le Officine Condor di via Ca dellAgro hanno ospitato due pomeriggi di costruzione partecipata, aperti ai cittadini, dopo che nel corso dellestate si è lavorato alla dismissione di due piloni dellex impianto. Ai partecipanti ai laboratori è stato chiesto di realizzare sedute di arredo urbano, ora collocate in paese, oltre a un oggetto simbolico in grado di mantenere viva la memoria della seggiovia. Sono state due occasioni – spiega Lucio Bosio di Officine Condor – per sporcarsi un po le mani in compagnia e contribuire in prima persona alla valorizzazione della Val Gandino. Venerdì 30 gennaio un primo appuntamento presso la Scuola Materna con la presentazione da parte dei bambini del loro progetto nato da un piattello di skilift. A partire dalle 15 sarà allestito un laboratorio di scrittura mobile cui sono stati invitati genitori, nonni e volontari. Alle 15.45 saranno infine inaugurate le panchine create con il materiale della seggiovia e installate allesterno della Scuola Materna. Sabato 31 gennaio a partire dalle 9 e sino alle 16 il Salone della Valle di Piazza Vittorio Veneto ospiterà il convegno (Il Cuore) Oltre la Neve. Una giornata di formazione e confronto dedicata alla montagna che cambia, tra memoria, visione e responsabilità, cui contribuirà anche lassociazione Sotto Alt(ra) Quota. Unoccasione per fare il punto sul percorso di ALTe Sviluppo, Territorio e Comunità: Uno Sguardo dai Giovani, ripercorrendo gli eventi vissuti insieme e guardando avanti, con voci e prospettive diverse. Si parlerà di Monte Farno, turismo, resilienza, lavoro e futuro. E ci sarà spazio per workshop e restituzioni collettive. Iscrizioni online a questo link: forms.gle/U5YuvcW55HrDorRu9
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