(Adnkronos) – Punta sulla Libia il Gruppo San Donato che, insieme al Gruppo Gksd, rafforza il proprio impegno nell'ambito di una strategia di cooperazione internazionale orientata al trasferimento all'estero di competenze, modelli organizzativi ed esperienza italiana in alcuni settori strategici. Un contesto nell'ambito del quale sono stati firmati a Benghazi contratti per
sanità ed energia per più di 2 miliardi di dollari. L'iniziativa odierna vede protagonista, nell'ambito degli accordi sottoscritti, in primo luogo l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, chiamato a svolgere – si spiega in una nota – un ruolo centrale nello sviluppo e nell'implementazione dei progetti sanitari previsti. Negli ultimi mesi, i due Gruppi hanno realizzato diverse missioni operative a Benghazi, con l'obiettivo di promuovere un dialogo strutturato con le istituzioni locali e di individuare le progettualità prioritarie a supporto dello sviluppo del Paese, in coerenza con le esigenze del territorio e con avanzati standard internazionali di qualità, sicurezza e sostenibilità. L'11 settembre scorso era stato sottoscritto un Memorandum of Understanding tra il presidente del Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo della Libia, Belgacem Haftar, e il presidente di Gksd, Kamel Ghribi. L'intesa ha formalizzato l'impegno reciproco a sviluppare iniziative di cooperazione nei settori strategici per la ricostruzione e la modernizzazione del Paese. A valle delle missioni, degli studi di fattibilità e degli incontri istituzionali condotti, oggi, giovedì 15 gennaio 2026, a Benghazi, il Gruppo San Donato e Gksd, insieme al Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo della Libia, hanno proceduto alla firma dei contratti relativi a tre iniziative. La prima è Management & Operation e revamping del Benghazi Medical Center, progetto che riguarda l'ospedale pubblico di riferimento per l'area di Benghazi e prevede interventi di riqualificazione infrastrutturale, ammodernamento delle tecnologie sanitarie e supporto alla gestione dei servizi clinici e non clinici. Il modello organizzativo e clinico di riferimento sarà quello sviluppato dal Gruppo San Donato, con il coinvolgimento diretto delle sue strutture di eccellenza. Gksd curerà inoltre la selezione e l'assunzione delle risorse destinate alle funzioni chiave dell'ospedale. Il progetto include un programma di formazione e di capacity building rivolto al personale clinico e non clinico, con l'obiettivo di portare la struttura a standard internazionali di qualità e sicurezza. Un'altra iniziativa è Management & Operation del Centro oncologico di Benghazi: l'iniziativa interessa un ospedale specialistico ad alta tecnologia e prevede l'inserimento di risorse altamente qualificate per l'erogazione delle cure oncologiche e per l'avvio completo della nuova struttura in fase di completamento. Il progetto farà leva sull'esperienza clinica e scientifica del Gruppo San Donato, con particolare riferimento al San Raffaele. Gksd sarà responsabile della ricerca e selezione del personale, dello sviluppo dei piani formativi, della digitalizzazione dei processi clinici e amministrativi e dell'organizzazione dei sistemi di approvvigionamento. Il terzo progetto è lo sviluppo di un impianto Waste-to-Energy a Benghazi. Si prevede la realizzazione di un impianto per la valorizzazione energetica dei rifiuti urbani, con impatti positivi su ambiente, salute pubblica e sicurezza energetica. L'impianto avrà una capacità complessiva di 675.000 tonnellate annue. Il team Gksd sarà responsabile delle attività di ingegneria, fornitura, costruzione e avviamento dell'impianto. Al termine della fase di avviamento, sono previste attività di formazione e affiancamento operativo sulle attività di Operation & Maintenance, che saranno oggetto di un successivo contratto dedicato. Alla giornata e alla cerimonia di firma erano presenti il presidente del Gruppo San Donato, Angelino Alfano; il presidente di Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi; il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, in rappresentanza del Governo italiano; l'ambasciatore Ettore Sequi, segretario generale di Ecam – European Council for Africa and Middle East e membro del consiglio di amministrazione dell'università Vita-Salute San Raffaele; Marco Centenari, amministratore delegato del Gruppo San Donato e amministratore dell'Irccs ospedale San Raffaele. Questi accordi, ha dichiarato Ghribi a margine della firma dei contratti, "rappresentano un passaggio concreto e significativo nel percorso di cooperazione tra il Gruppo San Donato, Gksd e la Libia. Il nostro impegno a Benghazi nasce dalla convinzione che lo sviluppo sostenibile passi innanzitutto dal rafforzamento delle infrastrutture essenziali, in particolare della sanità e dell'energia, che sono pilastri fondamentali per la stabilità e il benessere delle comunità. Attraverso il coinvolgimento diretto delle eccellenze del Gruppo San Donato, a partire dall'ospedale San Raffaele, mettiamo a disposizione non solo investimenti e tecnologie, ma soprattutto competenze cliniche, modelli gestionali e programmi di formazione, con l'obiettivo di accompagnare le istituzioni locali in un processo di crescita solido, duraturo e progressivamente autonomo. Gksd continuerà a operare come partner industriale e tecnologico delle istituzioni libiche, nel segno della qualità, della sicurezza e del rispetto dei bisogni del territorio, contribuendo alla ricostruzione e alla modernizzazione del Paese con una visione di lungo periodo". Con queste iniziative, si legge nella nota, il Gruppo San Donato e Gksd confermano il proprio ruolo di partner strategici a supporto dei processi di ricostruzione e sviluppo sostenibile, contribuendo al rafforzamento delle infrastrutture sanitarie ed energetiche e al miglioramento dei servizi essenziali per la popolazione libica.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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