Dai telecronisti al ‘ritorno’ di Falcao, le novità della Rai per i Mondiali

(Adnkronos) – La Rai si prepara a raccontare il Mondiale 2026 con un palinsesto imponente e diffuso, ma soprattutto con una novità che segna un passaggio storico: per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, una telecronista donna sarà la voce ufficiale delle partite. Tiziana Alla guiderà infatti la squadra dei telecronisti Rai, affiancando colleghi come Alberto Rimedio, Stefano Bizzotto, Luca De Capitani, Dario Di Gennaro, Giuseppe Galati e Gianluigi Zamponi. Un segnale forte, simbolico e concreto, che apre il racconto del torneo a una prospettiva nuova, proprio nell’edizione che per la prima volta si giocherà in tre Paesi – Canada, Messico e Stati Uniti – dall’11 giugno al 19 luglio. Un traguardo che la stessa Alla ha definito “l’apertura di un varco”, dopo anni in cui si parlava “di questo soffitto di cristallo per le donne, di una barriera invisibile ma resistentissima”. Un varco che, come ha ricordato, “si era aperto già qualche anno fa sul bordo campo della Nazionale maschile e oggi si apre su una postazione cronaca di un Mondiale”.
Alla ha voluto sottolineare che questo risultato non è un’eccezione, ma il frutto di un percorso professionale: “In fondo è anche normale che una persona che ha speso tutta la sua vita professionale sul calcio possa aspirare a ricoprire qualsiasi ruolo, indipendentemente dal genere”. E ha aggiunto un auspicio molto chiaro: “Mi auguro che fra quattro anni, al prossimo Mondiale, questo concetto sia diventato patrimonio acquisito, normalità nell’immaginario collettivo”. Il servizio pubblico ha acquisito in esclusiva free i diritti multipiattaforma per trentacinque partite, tutte trasmesse su Rai 1 nella fascia serale e notturna, tra le 18.40 e le 2, con pre e post partita dedicati e con gli
highlights
delle restanti sessantanove gare. Le dirette comprenderanno i match più rilevanti: diciassette della fase a gironi, sei dei sedicesimi, quattro degli ottavi, quattro dei quarti, le due semifinali e le due finali. Una copertura che, pur senza la Nazionale, punta a restituire al pubblico italiano la dimensione globale del torneo più seguito al mondo. Il direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida, ha voluto sottolineare il lavoro che ha portato a questo risultato: “Ringrazio l’azienda, l’amministratore delegato, tutta la Rai. Il lavoro fatto sui diritti sportivi è enorme, gigantesco. Siamo il servizio pubblico che fa più sport in assoluto e che c’è sempre sui grandi eventi”. Lollobrigida ha ricordato la storia e la profondità del racconto sportivo Rai, “radici che altri non hanno”, e ha spiegato come il Mondiale diffuso su tre Paesi richieda un approccio nuovo: “Racconteremo non soltanto le partite, ma il territorio, la storia, il tessuto sociale. Gli Stati Uniti sono un Paese dove possono accadere questioni che giornalisticamente vanno affrontate al di là dello sport”. Ha poi rivendicato con orgoglio la scelta di una telecronista donna: “La parità di genere non si pronuncia, si pratica. Sono molto orgoglioso di aver scelto per la prima volta una donna per la telecronaca mondiale di calcio”.
Rai Sport sarà il cuore operativo dell’intero progetto. Ogni mattina, all’interno di Uno Mattina News, arriveranno quindici minuti quotidiani di aggiornamenti con UnoMattina Mondiali e Tg1 Mondiali, mentre nella fase di avvicinamento all’evento Dribbling proporrà un magazine quotidiano. Dall’11 giugno al 19 luglio, Dribbling Mondiali diventerà un appuntamento fisso del pomeriggio, mentre Italia chiama America accompagnerà il pubblico alle 18.35 con un racconto più ampio dei luoghi, delle culture e delle storie del torneo. La sera, prima e dopo le partite, Paola Ferrari e Simona Rolandi guideranno l’approfondimento con Marco Tardelli e Paulo Roberto Falcao, che torna in Italia dopo trentatré anni. La seconda serata di Rai 1 sarà affidata a Notti Mondiali, condotto da Alessandro Antinelli, trentaquattro puntate che seguiranno passo passo l’evoluzione del torneo. Anche la radio avrà un ruolo centrale. Il direttore di Rai Radio1, Nicola Rao, ha ricordato che “la storia d’amore tra la radio e il calcio viene da lontano”. Ha evocato Nicolò Carosio, “che per primo raccontò agli italiani il Mondiale del ’34”, e ha definito questo legame “una tradizione che ha novantadue anni e si avvia verso il centenario”. Rao ha spiegato che Radio1 ha ridisegnato il palinsesto “modellandolo intorno al più grande spettacolo del mondo”, con il quartier generale a Dallas e una squadra guidata dal caporedattore Nico Folletta. Saranno cinquantasei le partite raccontate in diretta, dai gironi alla finale, con Giuseppe Bisantis incaricato sia della gara inaugurale sia dell’ultimo atto. “Non mi resta che aspettarvi su Radio1 e augurare a tutti un buon Mondiale americano”, ha concluso.
Rainews24 accompagnerà l’avvicinamento al torneo con rubriche dedicate all’interno dei programmi Mattina24, Sport24, Inside24 e Sera24, costruite attraverso materiali d’archivio di Rai Teche, monografie, schede sui luoghi del Mondiale e ospiti selezionati tra giornalisti e talent. Dal 1° all’11 giugno, il reportage di Emilio Fuccillo racconterà i luoghi simbolo delle tre nazioni ospitanti.
RaiNews.it garantirà una copertura digitale completa, con la diretta streaming delle trentacinque partite trasmesse in chiaro, la cronaca testuale e gli highlights di tutte le gare, un widget con i risultati in tempo reale, una pagina speciale con calendari, statistiche, articoli, video e contenuti originali dell’inviato. Il portale valorizzerà anche la produzione di RaiSport e delle altre testate, con articoli multimediali, aggiornamenti continui, clip, interviste e approfondimenti. Sui social verranno rilanciati i momenti più emozionanti, le sintesi della giornata, le photogallery, i caroselli e le puntate di Cloud, il format crossmediale che coinvolgerà giornalisti e creator per commenti e analisi. Su YouTube arriveranno contenuti originali in collaborazione con RaiSport, mentre il canale WhatsApp offrirà aggiornamenti in tempo reale. Il servizio pubblico garantirà inoltre piena accessibilità alle partite più importanti: le due semifinali e le due finali saranno rese fruibili alle persone cieche e ipovedenti grazie al commento descrittivo di Giuseppe Galati e Gianluigi Zamponi, mentre per le persone sorde sarà attivata la sottotitolazione in diretta delle partite e dei programmi di approfondimento. “Questo palinsesto mostra quanto la Rai rappresenti per lo sport italiano e quanto sia, a livello europeo, una delle case history più importanti”, ha detto l'amministratore delegato della Rai, Giampolo Rossi. Che ha ricordato il lavoro della Direzione Diritti Sportivi, “una trincea in un mercato selvaggio, dove competiamo con player globali dalle risorse enormi”, e ha sottolineato che dal 2021 la Rai ha investito “oltre un miliardo di euro in diritti sportivi, seicento milioni solo dal 2023”. Un impegno che, ha detto, “unifica l’Italia e valorizza la funzione del servizio pubblico”, anche in un Mondiale senza Azzurri. Che non preoccupa la Rai dal punto di vista degli ascolti, visto che già nel 2022, nonostante l’assenza della Nazionale, “oltre venti partite superarono i cinque milioni di spettatori, e nella fase finale si raggiunsero numeri superiori al pubblico del Festival di Sanremo”.
“È uno sforzo enorme”, ha concluso Rossi, “che dovrebbe silenziare molte polemiche strumentali. La Rai racconta lo sport in tutte le sue declinazioni, ovunque ci sia una maglia azzurra, e continuerà a farlo con la stessa responsabilità civile che appartiene al servizio pubblico”. Un Mondiale senza Italia, dunque, ma non senza voce. E soprattutto non senza una Rai che rivendica il proprio ruolo: raccontare lo sport come patrimonio comune, come rito collettivo.
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