Sabato 14 marzo l’Associazione Frutticoltori Agricoltori Val Brembana (AFAVB) ha rinnovato il “rito” primaverile della distribuzione delle nuove piante da frutto sul piazzale della chiesa di Moio de’ Calvi. Un appuntamento atteso che si ripete da circa venticinque anni, ideale per misurare evoluzione e tendenze di un’attività che negli anni ha fatto la storia della Valle grazie alla coltivazione del melo e alla nascita del orai celeberrimo marchio Mela Val Brembana.L’impegno di centinaia di soci, oggi guidati dalla presidente Olga Locatelli, ha reso possibile il recupero di molti terreni, altrimenti abbandonati. La consulenza di tecnici esperti ha consentito di selezionare una qualità di alto livello, ottimizzando la resa dei frutteti e valorizzando al meglio le proprietà dei terreni. L’attività dell’AFAVB dimostra come un’economia ed un turismo sostenibili siano possibili. Ci sono frutteti nella quasi totalità dei comuni della Valle Brembana, anche a quote elevate. I soci hanno sottoscritto un’autoregolamentazione per limitare l’uso di trattamenti e al campo scuola “L’Arcobaleno delle Mele” di Moio de’ Calvi (attivo dal 2012) si tengono lezioni di potatura, innesto e dirado, ma anche incontri didattici con i ragazzi delle scuole e giornate a “porte aperte” dedicate ai turisti.Il bando che ogni anno propone l’acquisto di nuove piante con qualità verificata e prezzi calmierati ha riscosso grande attenzione anche quest’anno, con circa 1500 piante ordinate e distribuite. “Il melo – conferma Locatelli – fa la parte del leone, ma le richieste hanno riguardato anche pesco, susino, albicocco, pero, gelso, caco e ciliegio. Grazie all’impegno dei componenti del direttivo abbiamo allestito un assortimento che punta decisamente sulla varietà delle proposte ma anche e soprattutto sulla qualità delle piante distribuite e della conseguente produzione. Sul modulo di prenotazione le diverse varietà erano complete dell’indicazione dell’altitudine massima consigliata per l’impianto ed il periodo di maturazione (precoce, media o tardiva)”.Un elemento che ha caratterizzato la distribuzione 2026 è quello del passaggio generazionale, con ordinativi arrivati da familiari o discendenti di frutticoltori storici, pionieri dell’attività agli albori dell’associazione, quando tutto partì a Moio de’ Calvi negli anni ’90 con un corso di potatura per hobbisti. Ecco allora che a ritirare nuove piante da mettere a dimora sono arrivati per esempio i familiari (foto di apertura) di Andrea Ravanelli frutticoltore di Azzonica a Sorisole, oppure Roberto Guerinoni, nipote di Elio, storico frutticoltore di Averara.“E’ stato bello notare – sottolinea Marco Manganoni di Santa Brigida, componente del direttivo – quante persone vogliono tuttora mettersi in gioco. In molti casi si tratta di nuove generazioni che vogliono continuare quanto avviato dai genitori o addirittura dai nonni, in qualche caso purtroppo mancati. Da anni la nostra Associazione spinge per attivare il più possibile un vitale cambio generazionale e segnali come questo sono davvero incoraggianti”.Con l’arrivo della primavera per i Frutticoltori crescono le attività in campo, dato che i frutteti nelle prossime settimane avvieranno lo spettacolare momento della fioritura. All’orizzonte la Sagra autunnale della terza domenica di ottobre (17-18 ottobre 2026) ma anche e soprattutto vivaci opportunità per colorare di speranza l’intera Valle Brembana. Per informazioni sull’attività AFAVB è disponibile il numero 345.9576460.
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