Donna arrestata dai Carabinieri per resistenza e tentata strage a Verdello

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Il Comando Provinciale di Bergamo ha comunicato che una donna di 46 anni, originaria della Nigeria, è stata arrestata dai Carabinieri di Caravaggio e Treviglio per resistenza a Pubblico Ufficiale e tentata strage. L’arresto è avvenuto in flagrante di reato alle ore 13:15, quando i militari hanno udito forti rumori di vetri infranti provenienti dal terzo piano di un appartamento in via Adua, a Verdello.

La donna, in preda a una forte agitazione psicomotoria, ha urlato frasi sconnesse e ha afferrato un grosso coltello da cucina con una lama di 24 cm, sferrando un fendente all’indirizzo del capo pattuglia. La dotazione del giubbotto antiproiettile ha evitato più gravi conseguenze, assorbendo l’urto e lasciando il militare illeso. I Carabinieri riuscivano finalmente a contenere la donna e a porla in sicurezza fino all’intervento del personale del 118 che riusciva a sedarla.

Immediatamente dopo aver neutralizzato la minaccia fisica, i Carabinieri hanno avvertito chiaramente la pericolosa fuga di gas durante l’intervento, chiudendo tempestivamente l’erogazione e arieggiando i locali. La presenza di 3 bombole di gas precedentemente aperte, cavi elettrici sparsi a terra e il pavimento bagnato hanno configurato una situazione potenzialmente pericolosa per le 12 famiglie residenti nell’immobile, richiedendo l’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco di Treviglio.

Il Sindaco di Verdello ha emesso un’ordinanza d’urgenza per l’inibizione dei locali fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e degli impianti. La donna è stata sottoposta a valutazione psichiatrica e tossicologica, con gli esami esclusi – allo stato – patologie psichiatriche in atto, confermando invece un’intossicazione acuta dovuta all’uso di sostanze stupefacenti (cannabinoidi).

Il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagata sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva. Il GIP ha convalidato l’arresto ed ha accolto la richiesta di misura cautelare in carcere del Pubblico Ministero.

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