Una donna è stata investita questa mattina, mercoledì 8 luglio 2026 , a Sale Marasino , all’altezza del rettilineo “Motta”. L’incidente si è verificato nella strettoia tra via Roma e via Dante. È l’ennesimo episodio di questo tipo, spingendo Legambiente BassoSebino a richiedere l’adozione urgente di misure per la sicurezza stradale nel comune bresciano, ribadendo che una passerella ciclopedonale non sarebbe la soluzione. L’incidente di oggi segue quello avvenuto nella notte del 23 giugno scorso, nella medesima strettoia. Secondo Legambiente, il rettilineo “Motta” è ormai “preso come pista da corsa”. Di fronte a questa frequenza di eventi, l’associazione ambientalista sottolinea l’urgenza di intervenire per tutelare automobilisti, pedoni e ciclisti lungo la strada litoranea, ora di competenza comunale. Tra le richieste avanzate da Legambiente, figurano maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e dei vigili urbani. Si chiede inoltre l’aggiunta di ulteriori dissuasori di velocità, oltre a quelli già presenti lungo la strada che attraversa Sale Marasino , comune sul Lago d’Iseo . È ritenuto indispensabile rafforzare la segnaletica orizzontale e verticale, indicando in modo chiaro e inequivocabile il limite di velocità di 30 km/h nell’attraversamento del centro abitato. Legambiente ricorda che questa misura ha già dato risultati positivi in molti Comuni italiani. L’associazione chiede anche il ripristino del display che segnala la velocità dei veicoli, da tempo fuori servizio in località Saletto. Inoltre, si propone di anticipare la segnaletica verticale che indica l’ingresso del centro abitato per i veicoli provenienti da Marone, attualmente collocata troppo a ridosso delle prime abitazioni. Questi interventi sono considerati prioritari per il tratto dell’ex Strada Provinciale 510, che da anni presenta gravi criticità sotto il profilo della sicurezza stradale . Legambiente BassoSebino ribadisce che la realizzazione di una passerella ciclopedonale non rappresenta una priorità né una vera soluzione al problema. “Un’opera che non affronta le cause reali del problema”, si legge nel comunicato, “limitandosi a deviare un modesto flusso di pedoni e (forse) di ciclisti, senza ridurre la velocità dei veicoli né migliorare concretamente la sicurezza della circolazione”. L’obiettivo, secondo l’associazione, deve essere quello di rallentare il traffico e rendere più sicuro l’intero attraversamento del centro abitato, non semplicemente spostare i pedoni fuori dalla carreggiata. Legambiente BassoSebino ha emesso il comunicato da Iseo oggi , mercoledì 8 luglio 2026 .
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