Due Arresti a Ponte San Pietro e Scanzorosciate per Reati in Ambito Codice Rosso

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I Carabinieri della Compagnia di Bergamo , coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno arrestato due uomini a Ponte San Pietro e Scanzorosciate negli ultimi giorni. I soggetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi condotte poste in essere in ambito familiare, rientranti nei procedimenti attivati ai sensi della normativa del cosiddetto “ Codice Rosso ”. Il primo arresto è avvenuto nel pomeriggio dell’11 giugno 2026 a Scanzorosciate , in provincia di Bergamo . I Carabinieri della Tenenza di Seriate sono intervenuti dopo la segnalazione di una donna, vittima di reiterate minacce di morte da parte del fratello. L’uomo, un 45enne italiano nato ad Alzano Lombardo , in Val Seriana , e residente a Scanzorosciate, aveva messo in atto condotte persecutorie con telefonate minacciose e appostamenti sotto l’abitazione. Le immediate indagini, supportate anche da una registrazione audio fornita dalla vittima, hanno portato all’arresto in flagranza differita per atti persecutori. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con la persona offesa. Il secondo episodio si è verificato il pomeriggio del 13 giugno 2026 a Ponte San Pietro , sempre nel Bergamasco. I militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti su richiesta di una donna, segnalando che il fratello, un 51enne italiano residente sul posto, aveva minacciato lei e gli anziani genitori conviventi utilizzando un coltello. L’uomo, rintracciato nei pressi dell’abitazione, aveva occultato l’arma, poi recuperata dai Carabinieri a seguito di perquisizione. Dalla ricostruzione è emerso un grave e protratto contesto familiare, caratterizzato da reiterate richieste di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, minacce e comportamenti violenti contro i genitori, entrambi invalidi, nonché aggressioni fisiche alla sorella e ai nipoti minorenni presenti in casa. In particolare, avrebbe puntato un coltello al collo della sorella, colpendola e spingendola a terra, e lanciato un coltello da cucina in direzione di un nipote minorenne, causandogli lesioni fortunatamente giudicate guaribili in pochi giorni. L’uomo è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia, estorsione continuata e lesioni personali aggravate. Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Questi interventi, avvenuti in provincia di Bergamo , si inseriscono nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e di genere, attraverso l’attivazione tempestiva delle procedure previste dal “ Codice Rosso ”. Tali misure consentono una rapida tutela delle vittime e un’immediata risposta giudiziaria ai comportamenti violenti. Si ricorda che i fascicoli versano nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale condanna definitiva.
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