Nuovo passo avanti per la sanità territoriale in Valcamonica. È stato inaugurato venerdì 12 giugno a Esine il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura già operativa che può ospitare fino a 20 pazienti e che rafforza la rete assistenziale del territorio. L’opera, realizzata grazie ai fondi del PNRR con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro, rappresenta uno dei tasselli fondamentali del nuovo modello di sanità di prossimità promosso da Regione Lombardia e dall’ASST della Valcamonica.
Una struttura moderna al servizio della Valcamonica
Il nuovo Ospedale di Comunità si sviluppa su circa 1.000 metri quadrati, con un piano fuori terra e uno interrato destinato ai servizi tecnici. La struttura è stata progettata secondo standard costruttivi di elevata qualità e dispone anche della possibilità di futuri ampliamenti.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali Simona Tironi e Giorgio Maione, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, delle professioni sanitarie e degli enti territoriali.
Fontana: “Un modello che unisce sanità e formazione”
Durante l’inaugurazione il presidente Attilio Fontana ha evidenziato il valore strategico del collegamento tra la nuova struttura e il Corso di Laurea in Infermieristica attivo in Valcamonica grazie alla collaborazione tra Università degli Studi di Brescia e ASST Valcamonica.
Negli ultimi tre anni l’ASST Valcamonica ha assunto a tempo indeterminato 80 infermieri, di cui ben 47 formati proprio nel corso universitario presente sul territorio. Un dato che conferma come la formazione locale sia diventata uno strumento concreto per affrontare la carenza di personale sanitario.
Cos’è l’Ospedale di Comunità
La struttura è destinata a persone che non necessitano di cure ospedaliere specialistiche ma che, allo stesso tempo, non possono essere assistite adeguatamente presso il proprio domicilio. Si tratta di un presidio a prevalente gestione infermieristica che funge da collegamento tra l’ospedale tradizionale e il rientro a casa del paziente.
L’accesso può avvenire attraverso la Centrale Operativa Territoriale, dai reparti di degenza, dal Pronto Soccorso oppure tramite la rete dell’assistenza territoriale composta da medici di medicina generale, infermieri di famiglia e assistenti sociali.
Struttura a impatto ambientale quasi zero
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità energetica. L’edificio dispone di un impianto geotermico con 18 sonde verticali profonde circa 100 metri, tre pompe di calore ad alta efficienza e un impianto fotovoltaico da 55 kW installato in copertura. Grazie a queste soluzioni l’Ospedale di Comunità è classificato come Nearly Zero Energy Building, ovvero edificio a energia quasi zero.
L’assessore regionale Giorgio Maione ha sottolineato come la nuova struttura rappresenti un esempio concreto di sanità moderna, efficiente e sostenibile, capace di garantire servizi di qualità anche nelle aree montane.
Una rete territoriale sempre più capillare
Con l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Esine, la Valcamonica rafforza ulteriormente il proprio modello di assistenza integrata. Sul territorio sono già operative sei Case di Comunità, a partire da quella di Ponte di Legno inaugurata nel giugno 2025. Nei prossimi mesi verranno completati anche la settima Casa di Comunità e il nuovo Ospedale di Comunità di Edolo, completando così la rete prevista dall’ASST Valcamonica.
L’obiettivo è offrire ai cittadini della Valcamonica una sanità sempre più vicina, accessibile e integrata, capace di accompagnare il paziente in ogni fase del percorso di cura, dal ricovero fino al ritorno al proprio domicilio.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.





