Un passo concreto verso una sanità sempre più vicina alle persone. L’ASST Bergamo Ovest ha attivato alla Casa di Comunità di Treviglio un nuovo servizio dedicato ai pazienti oncologici in trattamento con farmaci orali, che potranno ritirare direttamente sul territorio le proprie terapie, evitando accessi ripetuti in ospedale.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Oncologia, Farmacia ospedaliera e Infermieri di Famiglia e Comunità (IFEC) e si inserisce nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal DM 77. L’obiettivo è semplificare il percorso di cura, ridurre gli spostamenti e migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver.
In questa prima fase il servizio è rivolto ai pazienti in cura per il carcinoma della prostata, una delle neoplasie più diffuse tra gli uomini. In provincia di Bergamo si registrano circa 720 nuovi casi ogni anno, pari a quasi il 20% delle diagnosi oncologiche maschili.
Come funziona il servizio
Il percorso prevede una prima valutazione da parte dell’oncologo durante la visita specialistica in ospedale. Una volta arruolato, il paziente potrà ritirare il farmaco su appuntamento presso la Casa di Comunità di Treviglio.
Qui entreranno in gioco gli Infermieri di Famiglia e Comunità, che accompagneranno il paziente lungo tutto il percorso terapeutico: monitoreranno l’aderenza alla cura, controlleranno eventuali effetti collaterali e offriranno supporto educativo e clinico.
I vantaggi per pazienti e sistema sanitario
Il nuovo modello organizzativo consente di ottenere benefici concreti:
riduzione degli accessi non necessari in ospedale
diminuzione dei tempi di attesa e degli spostamenti
miglioramento dell’aderenza alle terapie
individuazione precoce di eventuali effetti collaterali
maggiore integrazione tra ospedale e territorio
Il servizio garantisce inoltre un costante coordinamento con l’équipe oncologica e la Farmacia ospedaliera, assicurando tracciabilità, sicurezza del farmaco e appropriatezza delle prescrizioni.
Le parole dei protagonisti
«Con questo progetto portiamo concretamente le cure più vicino alle persone», sottolinea Rosetta Gagliardo, Commissaria Straordinaria dell’ASST Bergamo Ovest. «La distribuzione territoriale dei farmaci oncologici orali rappresenta un passo importante verso una sanità sempre più integrata, capace di semplificare i percorsi di cura e migliorare la qualità della vita dei pazienti».
Sulla stessa linea Fausto Petrelli, Responsabile dell’Oncologia: «Le terapie oncologiche orali sono sempre più diffuse e richiedono non solo la prescrizione del farmaco, ma anche un attento monitoraggio. Grazie alla collaborazione con il territorio possiamo seguire i pazienti in modo ancora più efficace, mantenendo elevati standard di sicurezza».
Importante anche il ruolo della Casa di Comunità, come evidenzia Gianfranco Galli, Direttore del Distretto Pianura Occidentale: «La Casa di Comunità diventa sempre più un punto di riferimento anche per percorsi di cura complessi. Gli Infermieri di Famiglia e Comunità garantiscono vicinanza, continuità assistenziale e un collegamento costante con gli specialisti».
Il progetto rappresenta il primo passo verso un modello di “oncologia di prossimità”, con l’obiettivo di rendere le cure sempre più accessibili e sostenibili. In futuro il servizio potrà essere esteso ad altre terapie e ad altre Case di Comunità del territorio.
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