Bergamo, lunedì 19 ottobre 2026 – Dieci operatori economici e studi professionali da tutta Italia hanno risposto alla manifestazione di interesse per la progettazione del primo lotto di ampliamento della Fiera di Bergamo. L’intervento, del valore di 10 milioni di euro, rappresenta il primo passo verso il raddoppio della superficie espositiva del polo di Via Lunga. La Commissione di valutazione si riunirà il prossimo 13 novembre per selezionare le cinque proposte che accederanno alla fase successiva, con l’obiettivo di affidare l’incarico entro la fine del 2026.
La manifestazione di interesse, promossa da Bergamo Fiera Nuova S.p.A. per l’affidamento dei servizi di progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva, ha visto scadere il termine di presentazione giovedì 15 ottobre.
La Commissione di esperti, che si riunirà il 13 novembre, valuterà le candidature per individuare i cinque operatori da invitare alla procedura negoziata, durante la quale presenteranno una proposta tecnico-economica. L’affidamento dell’incarico è previsto entro la fine del 2026.
La Commissione è composta dall’ingegner Sergio Signoroni, dirigente del Comune di Bergamo (presidente); dall’ingegner Marco Bergamini, dirigente della Provincia di Bergamo; dal professor Oscar Eugenio Bellini, del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano; dall’ingegner Donato Musci, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo; e dall’architetto Giorgio Cavagnis, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo.
Secondo il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), il progetto di fattibilità tecnica ed economica dovrà essere sottoposto alla Conferenza dei Servizi nella primavera 2027, seguito dal progetto esecutivo entro il 30 giugno 2027. Successivamente, la Provincia di Bergamo ricoprirà il ruolo di Stazione Unica Appaltante per conto di Bergamo Fiera Nuova S.p.A. L’apertura del cantiere è prevista per la primavera 2028, mentre l’entrata in funzione del nuovo blocco espositivo è attesa entro la fine del 2029. Durante i lavori sarà garantita la piena operatività del polo fieristico, senza interrompere le manifestazioni in calendario.
Il Lotto 1, il primo dei cinque previsti dal Masterplan, comprende un blocco espositivo con due padiglioni di 2.900 metri quadrati ciascuno, collegabili attraverso uno spazio ibrido di circa 1.000 metri quadrati, configurabile in base alle esigenze delle manifestazioni. Il quadro economico complessivo è di 10 milioni di euro, comprensivi di lavori, forniture, oneri per la sicurezza e spese tecniche, tra cui progettazione, direzione lavori e collaudo.
Giuseppe Epinati, Amministratore Unico di Bergamo Fiera Nuova S.p.A., ha commentato: «Le dieci candidature, provenienti da tutta Italia, confermano l’interesse per un progetto strategico, destinato a rafforzare l’attrattività della Fiera anche a livello internazionale. Ora procediamo con rigore nella selezione dei progettisti: puntiamo su qualità architettonica, funzionalità degli spazi e sostenibilità ambientale, nel rispetto dei tempi previsti».
L’ampliamento complessivo, basato sul Masterplan elaborato dal Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, prevede il raddoppio della superficie espositiva coperta, da 13.000 a 26.600 metri quadrati. L’investimento totale stimato è di circa 45 milioni di euro, con due nuovi blocchi di padiglioni modulari da 6.800 metri quadrati ciascuno, un padiglione centrale multifunzionale, una galleria vetrata di 7.500 metri quadrati di collegamento tra i padiglioni esistenti e quelli nuovi, e una nuova area di parcheggio di 24.000 metri quadrati, anche a servizio della futura fermata ferroviaria “Bergamo Fiera”.
Nel luglio 2026, Bergamo Fiera Nuova ha inoltre completato i due sottopassi ciclopedonali di via Lunga, propedeutici alla futura fermata ferroviaria lungo il collegamento Bergamo–Aeroporto di Orio al Serio–Milano.
Bergamo Fiera Nuova S.p.A. è la società proprietaria e responsabile dello sviluppo del quartiere fieristico di Bergamo, situato in via Lunga e inaugurato nel 2003. La società è interamente a partecipazione pubblica. Il principale azionista è la Camera di Commercio di Bergamo, che detiene circa il 51,63% delle quote. Partecipano inoltre il Comune di Bergamo (circa 36,57%) e la Provincia di Bergamo (circa 11,80%).

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