La Fiera Secolare di Settembre della Madonna di Rogoredo ad Alzate Brianza si è conclusa oggi, lunedì 7 settembre 2026, con un forte accento sul ruolo degli allevatori e degli agricoltori. Coldiretti Como Lecco è stata protagonista della manifestazione, valorizzando il legame diretto con il territorio e l’importanza del settore zootecnico.
L’evento ha confermato la sua identità agricola e zootecnica. Coldiretti Como Lecco, attraverso il Mercato Agricolo di Campagna Amica, ha riportato al centro della fiera il lavoro quotidiano di chi produce cibo. Un impegno che presidia il territorio e mantiene viva una tradizione storica, con un profondo legame anche religioso.
Durante l’inaugurazione, istituzioni e rappresentanti del territorio, inclusi consiglieri regionali, hanno ribadito il valore economico, sociale e territoriale di allevatori e agricoltori. Questo riconoscimento ha assunto un significato particolare ad Alzate Brianza, dove la storia della fiera affonda le radici nell’incontro tra comunità rurale, allevamento e tradizione religiosa.
«Questa fiera dimostra in maniera concreta quanto strategico il ruolo degli agricoltori per l’intera società civile, oltreché per l’economia del territorio» ha sottolineato Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. Ha aggiunto che «le aziende agricole sono un presidio fondamentale per la buona gestione del territorio, garantiscono la produzione di cibo e contribuiscono alla nostra sovranità alimentare».
Trezzi ha anche richiamato l’importanza della trasparenza per i consumatori e le battaglie di Coldiretti per garantire l’origine e la riconoscibilità delle produzioni. «Difendere l’agricoltura italiana significa difendere il reddito delle imprese, costruire una prospettiva per i giovani e, allo stesso tempo, tutelare i cittadini, mettendoli nelle condizioni di sapere davvero cosa acquistano e cosa portano in tavola» ha dichiarato.
Il Mercato Agricolo, organizzato da Coldiretti Como Lecco, ha offerto un punto di incontro diretto con il pubblico. Prodotti come miele, ortaggi, riso, formaggi caprini, pane e specialità di stagione hanno raccontato una parte significativa dell’agricoltura lombarda. La presenza degli allevatori e dei loro animali ha restituito alla fiera la sua dimensione più autenticamente zootecnica.
«Ad Alzate si vede con chiarezza cosa significa avere ancora un’agricoltura viva» ha osservato Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. «Non c’è soltanto il prodotto finale: ci sono aziende, famiglie, allevatori, investimenti, lavoro quotidiano e una capacità di presidio che riguarda l’intera comunità».
La presenza dell’autorità religiosa ha ulteriormente sottolineato il legame storico tra mondo agricolo, comunità e fede che caratterizza la manifestazione sin dalle sue origini. La Fiera della Madonna di Rogoredo, infatti, è un momento in cui la cultura rurale incontra la storia e la tradizione religiosa del territorio.
Il presidente Trezzi ha evidenziato come «il mondo agricolo ha sempre vissuto un rapporto profondo con i tempi della natura, con il lavoro e con la dimensione della comunità». Ha concluso affermando che «manifestazioni come quella di Alzate continuano a custodire questa memoria, ma allo stesso tempo mostrano un’agricoltura moderna, fatta di imprese che innovano, investono e guardano al futuro».
La partecipazione alla Fiera Secolare si chiude con un bilancio positivo per Coldiretti Como Lecco. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per incontrare cittadini e famiglie, valorizzare la filiera corta, raccontare il lavoro degli allevatori e ribadire il ruolo cruciale delle aziende agricole come presidio economico, alimentare e territoriale della Brianza.
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