(Adnkronos) – “È una tassa assolutamente inutile dal punto di vista della salute pubblica. Era stata concepita male e puniva indiscriminatamente tutti i prodotti e le bevande non alcoliche”. Queste le parole di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi Confindustria, intervenuto all'evento organizzato da Assobibe a Roma per un confronto con istituzioni, forze politiche e imprese per analizzare gli impatti economici e sociali dell’entrata in vigore della Sugar tax, fissata a inizio 2027. “Le imprese in questi anni hanno fatto investimenti proprio per ridurre il quantitativo di zucchero, quindi hanno già anticipato quello che la tassa mirava a punire. In realtà quella tassa era semplicemente un balzello in più”, ha aggiunto Fontana, secondo cui “non ha alcuna connessione con la salute pubblica”. “Quindi è assolutamente inutile tenerla in piedi”, ha sottolineato. Fontana ha evidenziato anche l'impatto dell'incertezza normativa sugli investimenti. “Riduce soltanto la possibilità per le imprese di fare investimenti, perché nell'incertezza normativa tutte le imprese di solito aspettano per vedere che succede”, ha spiegato. “Anche i rinvii mantengono comunque sempre questa spada di Damocle sulla testa, per cui frenano le attività che possono tornare”, ha concluso.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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