Bergamo, 18 giugno 2026 – Fondazione Sinergia , ente con radici a Bergamo , Lecco e Monza Brianza, è stata incaricata dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) di definire un codice etico nazionale per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’obiettivo è fornire orientamento e distinguere le CER virtuose da quelle speculative, a seguito di audizioni a Roma lo scorso lunedì 15 e martedì 16 giugno. Questo importante strumento mira a guidare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Dovrà valorizzare le CER che rispondono realmente agli interessi ambientali, economici e sociali che le istituiscono. Al tempo stesso, servirà a distinguerle da quelle configurazioni che, pur formalmente costituite, risultano orientate prevalentemente all’accesso ai contributi a fondo perduto del PNRR. Le audizioni promosse dal CNEL a Roma , dedicate all’evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia, hanno messo in luce l’esigenza di un quadro più trasparente e affidabile per il settore. La discussione ha coinvolto istituzioni, enti tecnici e rappresentanti del settore energetico, evidenziando la necessità di rafforzare la governance e l’affidabilità del modello CER, in una fase di forte crescita sul territorio nazionale. Fondazione Sinergia , nata ad agosto 2024, è una fondazione di partecipazione a controllo pubblico, senza scopo di lucro. È attiva nella produzione e condivisione di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili. La sua profonda conoscenza del territorio e le operazioni condotte anche in aree come la Val Seriana , saranno cruciali per il lavoro di definizione del codice. Lucio Brignoli , membro del comitato istituito presso il CNEL, ha così commentato l’iniziativa: “Le CER possono essere uno straordinario strumento di transizione energetica solo se restano fedeli alla loro natura originaria di comunità locale, partecipata e solidale. Con l’esperienza maturata vogliamo individuare dei criteri semplici e aperti che aiutino famiglie e piccole imprese a orientarsi tra ciò che genera valore per i territori da ciò che rischia di essere solo un nome, un espediente di greenwashing per attività commerciali”. Il dibattito a Roma ha toccato anche altri nodi regolatori: dall’ammissibilità degli impianti preesistenti alla definizione dei meccanismi di governance, fino ai vincoli infrastrutturali legati alle cabine primarie e alle incertezze sul quadro normativo. È stata inoltre condivisa l’esigenza di una visione di lungo periodo che vada oltre l’attuale orizzonte del 2027, considerato insufficiente per accompagnare investimenti strutturali e strategie territoriali. L’incarico affidato a Fondazione Sinergia per la definizione di un codice etico rappresenta un passaggio rilevante. Contribuirà a costruire un rapporto di fiducia tra cittadini, imprese ed enti pubblici verso la transizione energetica, garantendo la partecipazione di tutti e prevenendo possibili sintomi di rigetto nel dibattito pubblico.
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