(Adnkronos) –
Il dolore per la morte di Silvio Berlusconi ha spinto Francesca Pascale a sposare Paola Turci. "Non sono mai stata propensa al matrimonio, le mie nozze (con Paola Turci) hanno stupito anche me, sono state dettate più dal dolore per la morte di Silvio Berlusconi che dalla logica. Qui non si tratta di capire di chi è la colpa, nessuno ne ha. Ho vissuto in un vortice dopo la perdita di Silvio e la sofferenza ha dettato alcune scelte", dice Francesca Pascale a Monica setta a 'Storie al bivio di sera', nella prima puntata in onda martedì prossimo, 9 giugno, alle 21.30 su Rai 2. Pascale non fa mistero della sua grande gelosia: "Quante gliene ho fatte passare: lo spiavo, controllavo le lettere, i telefoni. Lui rideva, a tratti era lusingato dalla mia gelosia. Capitai una sera a casa sua senza avvisare e lo trovai a cena con alcune donne. Le cacciai tutte", ricorda. Quanto alle nozze con Marta Fascina "ho visto la foto e il Presidente aveva uno sguardo ironico. Allora mi viene da sorridere, anche quella volta lui aveva fatto felice chi lo amava con un colpo di genio". Nella lunga intervista Pascale parla anche di Marina Berlusconi. "Le voglio molto bene" e "faccio in modo di sentirla vicino quando posso. Mi piacerebbe che scendesse in campo ma so bene che il papà non voleva e sono già contenta che lei e Piersilvio si interessino al partito", dice riferendosi a Forza Italia. "Io e il Presidente -racconta ancora Pascale- ci siamo amati in modo travolgente, lui era molto passionale ed io dimezzerei gli anni che mi restano da vivere per passare anche solo un giorno con Silvio. Mi ha coperto di doni e d 'amore. Amo le moto e la mia prima Harley Davidson me la fece trovare sotto un albero di Natale. Mi disse non ho mai voluto comprare la moto ai miei figli per paura, a te l'ho donata ma non ti do le chiavi. Mi ha regalato una volta 100 rose ma poi siccome non amava i fiori recisi la volta dopo mi comprò un roseto. L'ho amato con tutto il cuore, mi ha insegnato la vita e la politica. Candidarmi io? Me lo ha chiesto il centrodestra e anche Matteo Renzi che io trovo geniale con la scelta di Silvia Salis ma ho detto e dirò sempre no. Preferisco battermi con le mie associazioni per i diritti civili. Non bastano i finanziamenti al Gay Pride, il tema va affrontato da tutti i partiti perché riguarda la libertà di ognuno".
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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