Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato a Desenzano del Garda due cittadini stranieri, un uomo cubano di 36 anni e una donna peruviana di 30 anni, entrambi senza fissa dimora, irregolari sul territorio nazionale e con numerosi precedenti. I due sono accusati di aver rubato la borsa a un’anziana nel parcheggio dell’Esselunga e di aver utilizzato la sua carta bancomat per effettuare un prelievo di denaro.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Sezione Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Desenzano del Garda, impegnati in uno specifico servizio di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio nei centri commerciali, i due malviventi sono stati individuati mentre si aggiravano con fare sospetto nel parcheggio del supermercato.
Gli agenti hanno osservato la coppia fermarsi vicino all’auto di due anziani intenti a sistemare la spesa nel bagagliaio. In quel momento l’uomo avrebbe iniziato a parlare con le vittime per distrarle, mentre la complice sarebbe scesa dal veicolo e, approfittando della situazione, avrebbe aperto una portiera dell’auto rubando la borsa della donna.
Dopo il colpo i due si sono allontanati rapidamente dal parcheggio sotterraneo, ma sono stati seguiti da una pattuglia in borghese che ha monitorato i loro spostamenti fino a un istituto bancario della zona.
Qui gli agenti hanno assistito a una seconda fase dell’azione criminale. La donna, secondo quanto riferito dalla Polizia, si sarebbe travisata con cappello e sciarpa per evitare di essere riconosciuta dalle telecamere di videosorveglianza e avrebbe utilizzato la carta di pagamento appena sottratta per effettuare un prelievo di contanti, mantenendo un costante contatto telefonico con il complice rimasto in auto.
Al termine dell’operazione i poliziotti sono intervenuti fermando i due sospettati. Durante la perquisizione è stata recuperata l’intera refurtiva, successivamente restituita ai legittimi proprietari. Inoltre, nascosto tra gli indumenti della donna, è stato rinvenuto e sequestrato un telefono cellulare ritenuto provento di altri reati, sui quali sono ancora in corso accertamenti.
I due sono stati accompagnati negli uffici del Commissariato di Desenzano del Garda e arrestati con le accuse di furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento in concorso e soggiorno irregolare sul territorio nazionale. Successivamente sono stati trasferiti nelle celle di sicurezza della Questura di Brescia e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Alla luce della gravità dei fatti e della pericolosità sociale dei due arrestati, il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei loro confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, primo passo verso l’espulsione dall’Italia con accompagnamento nei rispettivi Paesi di provenienza.
«Anche questa attività operativa conferma l’attenzione costante della Polizia di Stato nell’azione di contrasto ai reati predatori, che assai spesso colpiscono in modo particolare le fasce più esposte della popolazione – ha dichiarato il Questore Sartori –. La tempestività dell’intervento ha consentito di interrompere l’azione criminosa, assicurare i responsabili alla giustizia e recuperare l’intera refurtiva».
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