In volo da Bergamo a Marrakech salvano un bambino in arresto respiratorio: infermieri eroi intervengono a bordo

In volo da Bergamo a Marrakech salvano un bambino in arresto respiratorio infermieri eroi intervengono a bordo

Quella che doveva essere l’inizio di una vacanza si è trasformata in una corsa contro il tempo per salvare la vita di un bambino. Protagonisti della vicenda sono Ilaria Valentini e Riccardo Marchetto, due infermieri vicentini dell’Ulss 8 Berica, marito e moglie, che durante un volo partito dall’aeroporto di Bergamo e diretto a Marrakech sono intervenuti in un’emergenza medica che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

L’episodio è avvenuto pochi minuti prima dell’atterraggio in Marocco. A bordo dell’aereo un bambino molto piccolo si è improvvisamente sentito male, colpito da un grave arresto respiratorio causato da un’ostruzione delle vie aeree in seguito a un episodio di convulsioni febbrili.

Alla richiesta dell’equipaggio di eventuale personale sanitario presente sul volo, i due infermieri non hanno esitato un istante e si sono precipitati ad assistere il piccolo passeggero. La situazione è apparsa immediatamente gravissima: il bambino era cianotico, non respirava e necessitava di un intervento urgente.

Nonostante le difficoltà legate alla lingua e la quasi totale assenza delle attrezzature normalmente disponibili in ospedale, Ilaria Valentini e Riccardo Marchetto hanno iniziato subito le manovre di emergenza. Prima hanno effettuato la disostruzione delle vie aeree e successivamente hanno praticato la rianimazione pediatrica.

Le condizioni operative erano tutt’altro che semplici. A bordo mancavano le mascherine facciali pediatriche necessarie, l’ossigeno disponibile non era utilizzabile e il defibrillatore presente era predisposto esclusivamente per pazienti adulti. Una situazione che avrebbe potuto scoraggiare chiunque.

I due professionisti, facendo affidamento esclusivamente sulla propria preparazione, sull’esperienza maturata in anni di lavoro e su un notevole sangue freddo, hanno continuato a praticare ventilazioni e massaggio cardiaco. Le manovre sono state ripetute più volte fino a quando il bambino ha finalmente ripreso a respirare.

Un intervento decisivo che ha permesso di evitare il peggio e che, di fatto, ha salvato la vita al piccolo passeggero. Un gesto straordinario compiuto lontano dall’ospedale, durante un viaggio di piacere e con strumenti estremamente limitati.

La vicenda ha suscitato grande emozione e ha portato anche al pubblico riconoscimento dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Vicenza, che ha definito il loro intervento «un esempio autentico di competenza, responsabilità e umanità».

Tre parole che riassumono perfettamente quanto accaduto a bordo di quel volo partito da Bergamo. Grazie alla prontezza di Ilaria Valentini e Riccardo Marchetto, una famiglia ha evitato una tragedia e un bambino ha avuto una seconda possibilità. Una storia che merita di essere raccontata e che rappresenta il volto migliore della sanità italiana.

Un gesto di grande professionalità e altruismo che molti ritengono meritevole di un riconoscimento ufficiale, per aver dimostrato come il senso del dovere e la volontà di aiutare il prossimo possano fare la differenza anche nelle situazioni più difficili e imprevedibili.