Inaugurate a Bergamo tre Case di Comunità e la Casa degli Adolescenti: Servizi sanitari territoriali potenziati

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Bergamo, 22 ottobre 2026 – La città di Bergamo ha visto oggi un significativo potenziamento dei servizi sanitari territoriali con l’inaugurazione di tre nuove Case di Comunità e della Casa degli Adolescenti. Alla presenza dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, sono stati presentati i presidi di Via Borgo Palazzo, Via Garibaldi e Via dei Ghirardelli, oltre alla struttura innovativa dedicata ai giovani, strategici per un’assistenza più vicina ai cittadini e ai loro bisogni.

La Casa di Comunità di Via Borgo Palazzo: un presidio storico trasformato

Attiva dal 2022, la Casa di Comunità di Via Borgo Palazzo rappresenta uno dei principali presìdi territoriali dell’ASST Papa Giovanni XXIII. La struttura rispetta gli standard del Decreto Ministeriale 77, offrendo ai cittadini un accesso integrato e coordinato ai servizi sanitari e sociosanitari. Il suo fulcro organizzativo è il Punto Unico di Accesso (PUA), che guida gli utenti verso i percorsi di cura più adeguati.

Tra i numerosi servizi disponibili si trovano il punto prelievi, il CUP, le Vaccinazioni, gli screening, il Consultorio familiare, le Cure domiciliari, la Farmacia territoriale, ambulatori specialistici e la Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. La presenza medica è garantita 24 ore su 24, mentre quella infermieristica per 12 ore al giorno, sette giorni su sette.

Gli interventi di riqualificazione hanno interessato diversi edifici storici dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Bergamo, soggetti a tutela monumentale. I lavori hanno incluso il consolidamento strutturale, il restauro delle facciate, la riqualificazione energetica e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il piazzale antistante il padiglione 1 è stato intitolato al prof. Alberto Giannelli, ultimo primario dell’Ospedale Neuropsichiatrico di Bergamo, ricordato con una targa svelata oggi.

La Casa degli Adolescenti: un luogo per i più giovani

La nuova Casa degli Adolescenti è una realtà innovativa dedicata a ragazzi e giovani adulti dai 12 ai 25 anni. L’obiettivo è rispondere a situazioni di disagio psicologico e psichiatrico, inclusi i disturbi di nutrizione e alimentazione. La struttura propone un modello che integra dimensione sanitaria, educativa e sociale, offrendo un ambiente accogliente e non stigmatizzante.

Un team multidisciplinare, che include neuropsichiatri infantili, psicologi, educatori, infermieri e dietisti, lavora per costruire percorsi di cura personalizzati. L’offerta comprende un ambulatorio multidisciplinare e un centro diurno per una presa in carico intensiva. L’attivazione dei servizi è prevista gradualmente a partire da lunedì prossimo, 26 ottobre.

La realizzazione della Casa è stata possibile grazie alla generosità della famiglia Moscheni, che ha interamente finanziato e gestito il recupero del Padiglione 11. L’edificio è stato dedicato alla memoria degli imprenditori bergamaschi Tita e Aldo Moscheni. Il progetto ha mirato a creare ambienti luminosi e accoglienti, concepiti per far sentire i giovani “a casa”. Anche il giardino e gli spazi esterni sono parte integrante del percorso terapeutico. La società Pedrali Spa ha contribuito con la donazione di parte degli arredi.

Borgo Palazzo: da simbolo di segregazione a luogo di accoglienza

Il presidio di Borgo Palazzo, nato a fine Ottocento come Ospedale Neuropsichiatrico, ha subito una profonda trasformazione dopo la Legge Basaglia del 1978. Da ex manicomio provinciale, è diventato progressivamente un polo di servizi sociosanitari territoriali. Tra le esperienze più significative si annovera l’Hospice “Kika Mamoli e Arnaldo Minetti”, inaugurato nel 2000. La Casa di Comunità di Borgo Palazzo, avviata nel 2022, è stata la prima dell’ASST Papa Giovanni XXIII, simboleggiando il passaggio da luogo di segregazione a modello di sanità di prossimità e cura globale della persona.

La Casa di Comunità in Via Garibaldi: punto di riferimento per il Distretto di Bergamo

È stata inaugurata anche la nuova Casa di Comunità di Via Garibaldi a Bergamo, operativa dallo scorso 31 marzo. Questa struttura è un punto di riferimento essenziale per tutto il Distretto di Bergamo, che include il capoluogo e i Comuni di Orio al Serio, Gorle, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone, per un bacino di circa 150.000 residenti.

I servizi attivi comprendono punto prelievi, ambulatorio infermieristico, il Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento ai percorsi sociosanitari, il servizio vaccinale per adulti e viaggiatori internazionali, ambulatori specialistici e di psicologia. Anche qui è garantita la presenza medica 24 ore su 24 e quella infermieristica per 12 ore al giorno, sette giorni su sette.

I lavori di ristrutturazione del Padiglione Daina, edificio storico del 1884, sono iniziati il 12 luglio 2024 e si sono conclusi il 19 dicembre 2025. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro, finanziato da fondi PNRR e regionali. Sono stati realizzati 14 nuovi ambulatori e aree amministrative, valorizzando il carattere storico dell’edificio con interni moderni e confortevoli, migliorando l’efficienza energetica alla classe A2.

La Casa di Comunità di Via dei Ghirardelli: servizi per la zona nord-est

Durante la mattinata, l’Assessore Guido Bertolaso ha visitato anche la Casa di Comunità in Via dei Ghirardelli. Nata da un accordo di cooperazione tra Regione Lombardia, ASST Papa Giovanni XXIII e Comune di Bergamo, servirà i residenti della zona nord-est della città (quartieri di Borgo Santa Caterina, Valtesse e Monterosso), con un bacino potenziale di circa 60.000 abitanti.

L’immobile, di proprietà comunale, ha subito lavori di ristrutturazione che hanno previsto un investimento regionale di 1 milione e 600 mila Euro. Gli interventi hanno migliorato strutturalmente l’edificio, le prestazioni energetiche, abbattuto le barriere architettoniche e rifatto tutti gli impianti. Sono stati realizzati 8 nuovi ambulatori, aree amministrative e spazi per associazioni. L’attivazione dei servizi, tra cui PUA e Punto prelievi, è prevista entro il mese di novembre.

Le voci delle autorità

Le cerimonie inaugurali hanno visto la partecipazione di autorità istituzionali e rappresentanti della sanità lombarda. Francesco Locati, Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII, ha evidenziato come i nuovi presidi rafforzino la vocazione di Borgo Palazzo e diano «nuova vita a luoghi storici della città di Bergamo». «Sono investimenti sul benessere delle persone, delle famiglie e delle nuove generazioni che confermano il ruolo centrale della sanità territoriale» ha dichiarato Locati.

La Sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha definito l’apertura di queste strutture «un traguardo fondamentale per la nostra città e la salute dei nostri cittadini», capace di rispondere a bisogni complessi e contribuire a ridurre le liste d’attesa. La Sindaca ha sottolineato l’importanza della Casa degli Adolescenti: «Avere un luogo pensato per ragazze e ragazzi, accogliente e non stigmatizzante, significa intervenire nel momento in cui c’è bisogno, senza lasciare soli né i giovani né le loro famiglie».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla famiglia Moscheni per la generosità che ha reso possibile la Casa degli Adolescenti, come ribadito dalle figlie Elena e Laura Moscheni: «Il nostro desiderio è che quel senso di famiglia, quell’amore e quella cura che ci hanno trasmesso possano arrivare anche a tutte le ragazze e ragazzi della nostra comunità bergamasca».

L’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha evidenziato l’importanza delle Case di Comunità come rete in crescita: «Non sono semplici poliambulatori, ma strutture in grado di garantire molti servizi diversi». Ha poi ribadito l’impegno sulla salute mentale e il disagio giovanile: «Stiamo investendo risorse per assumere personale e miriamo a potenziare i servizi sul territorio e l’apertura della Casa dell’Adolescente va proprio in questa direzione».

Massimo Giupponi, Direttore Generale dell’ATS di Bergamo, ha parlato di un «ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale», frutto di un lavoro condiviso per rispondere ai bisogni della comunità bergamasca. Anche Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri IRCCS, ha espresso apprezzamento per il progetto, sottolineando l’importanza di mettere in rete e integrare le diverse competenze per un’assistenza più vicina ai cittadini.

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