BERGAMO – È stato un anno particolarmente intenso il 2025 per i Carabinieri Forestali del Gruppo Carabinieri Forestale di Bergamo, impegnati su più fronti nel contrasto agli inquinamenti ambientali e alle illecite gestioni dei rifiuti, fenomeni che continuano a rappresentare una seria minaccia per il territorio e per le attività economiche che operano nel rispetto delle regole.
Nel corso dell’anno sono stati effettuati 834 controlli, dai quali sono emersi 46 reati ambientali, con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 49 persone, e 84 illeciti amministrativi, che hanno portato all’irrogazione di sanzioni per un totale di 144.000 euro.
L’attività dei Carabinieri Forestali si è concentrata su numerosi ambiti, tra cui la gestione dei rifiuti (stoccaggio, trasporto e combustioni illecite), l’abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, il rispetto delle normative sui fertilizzanti azotati e sugli effluenti di allevamento, la disciplina degli scarichi, la tutela delle acque sotterranee e il contrasto agli inquinamenti di aria e acqua. In diversi casi si è reso necessario procedere anche con sequestri di aree e mezzi di trasporto utilizzati per attività illegali.
Tra gli interventi più significativi del 2025 si segnalano quelli legati allo stoccaggio illecito di rifiuti elettronici e parti di veicoli, privi di tracciabilità e destinati a essere spediti illegalmente verso Paesi extra Unione Europea. In queste operazioni si sono rivelate determinanti le segnalazioni dei cittadini, che hanno permesso di individuare accumuli sospetti di rifiuti all’interno di capannoni o in corti agrarie isolate.
Fondamentale anche il contributo della popolazione nelle segnalazioni al numero unico di emergenza 112, che ha consentito interventi tempestivi in presenza di anomale colorazioni delle acque, schiume nei fiumi e nei torrenti o sversamenti sospetti. In diversi casi sono state individuate aziende che, per dolo, imperizia o guasti tecnici, scaricavano liquidi inquinanti nei corsi d’acqua.
Resta stabile il fenomeno dell’abbandono illecito di macerie edili, contrastato attraverso puntuali indagini dei Nuclei Forestali e conseguenti denunce all’Autorità Giudiziaria. Frequenti anche gli interventi a tutela della qualità dell’aria e della sicurezza pubblica, in particolare per abbruciamenti illeciti di materiale vegetale con emissione di “fumi molesti”, spesso in violazione di specifiche ordinanze comunali.
Determinante, nel corso delle operazioni, la collaborazione con le Compagnie dei Carabinieri del territorio, il supporto dei sorvoli del 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio e la sinergia operativa con i tecnici di ARPA Lombardia – Dipartimento di Bergamo. Le attività più complesse sono state coordinate con il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale (NIPAAF) di Bergamo.
In un contesto territoriale fortemente industrializzato, il settore della Polizia Ambientale continua a richiedere un impegno costante. Pur rilevando un diffuso rispetto delle normative ambientali, il Gruppo Carabinieri Forestale di Bergamo ha confermato l’intenzione di mantenere alto il livello di controllo e monitoraggio, a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle imprese che operano correttamente nel settore della gestione dei rifiuti.
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