Iran, Trump ferma gli attacchi: 3 motivi per lo stop, l’analisi

🔔 Vuoi ricevere le notizie di Montagne & Paesi sul tuo smartphone? WhatsApp WhatsApp | Telegram Telegram

(Adnkronos) –
I Patriot scarseggiano. I raid non bastano per danneggiare Teheran. I negoziati possono ripartire. Tre motivi diversi per una sola decisione. Donald Trump ha fermato da oltre 48 ore gli attacchi contro l'Iran dopo quasi 2 settimane di operazioni militare quotidiane. Lo stop deciso dal presidente americano, in una crisi che paralizza lo Stretto di Hormuz con effetti sul prezzo del petrolio e dei carburanti, secondo gli analisti potrebbe essere il risultato di 3 cause differenti: una non esclude le altre e tutte, alla fine, possono avere un peso nelle scelte che vengono adottate alla Casa Bianca. Per il New York Times, Trump ha messo in pausa i piani per l'escalation militare nel timore che un'intensificazione del conflitto possa pericolosamente esaurire le già ridotte scorte degli intercettori Patriot e altre munizioni per la difesa aerea. La svolta nello Studio Ovale è maturata nella giornata di venerdì. Il presidente ha discusso con i suoi principali consiglieri e membri del suo gabinetto la riduzione delle scorte dei Patriot, con particolare attenzione alla situazione delle basi americani in Medio Oriente. Il giornale americano precisa, citando due fonti informate, che è stato il generale Dan Caine, capo degli Stati Maggiori Riuniti, ad avvisare il presidente: una ripresa di un'ampia campagna militare contro l'Iran, per quanto fattibile, diminuirebbe in modo pericoloso le scorte di intercettori ed altre munizioni a disposizione del Comando Centrale, che gestisce le operazioni in Medio Oriente. Anche la Cnn accende i riflettori sulla riunione di venerdì, aggiungendo che oltre al generale Caine anche il vice presidente JD Vance ha espresso dubbi riguardo ad un'escalation nel conflitto con l'Iran. L'emittente americana certifica che su queste basi, dopo due settimane di raid notturni consecutivi, gli Stati Uniti abbiano messo in pausa la campagna di bombardamenti.  Un altro tassello, legato ad una valutazione del peso 'offensivo' delle valutazioni', viene aggiunto da Axios. Secondo la testata, il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper, è stato l'ago della bilancia. Il comandante ha spinto per interrompere la campagna di bombardamenti nella regione dello Stretto di Hormuz perché l'efficacia delle azioni si è esaurita. Secondo le fonti, Cooper ha osservato che la maggior parte degli obiettivi designati per i bombardamenti sono venuti meno: l'attuale livello dei raid non consente di salire un ulteriore gradino e, di fatto, non ha senso continuare a martellare in maniera monocorde. Gli Usa, quindi, si troverebbero ad un bivio: aumentare l'intensità degli attacchi e alzare l'asticella, oppure fermare la macchina bellica. Per ora, prevale la seconda soluzione.   La scelta si rivela funzionale ad una potenziale ripresa del dialogo sull'asse Washington-Teheran. Dietro le quinte, come ha spiegato lo stesso Trump, le comunicazioni non sono mai cessate. Lo stop agli attacchi americani può consentire a funzionari omaniti, volati a Teheran, di dialogare con la repubblica islamica sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump, quindi, sta dando "un po' di spazio" ai colloqui, per usare le parole con cui l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, risponde a Fox News: "Gli sta dando un po' di margine". Trump, nelle ultime uscite pubbliche, secondo Waltz "ha sempre affermato chiaramente di preferire la diplomazia, ma ha mostrato all'Iran cosa succederà se non si siederanno al tavolo delle trattative in modo serio". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

image_print
WhatsApp Logo

📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!

Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.

👉 Clicca qui per iscriverti al canale

Telegram Logo

📢 Seguici anche su Telegram!

Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.

👉 Clicca qui per iscriverti su Telegram

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy Policy