Izs delle Venezie: “Api minacciate da un acaro in espansione in Europa”

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(Adnkronos) – Rappresenta una minaccia per la salute delle api in Europa, il rilevamento dell’acaro Tropilaelaps mercedesae segnalato ad Artvin, nella Turchia nord-orientale, vicino al confine con la Georgia. Sebbene la sua presenza non sia ancora stata ufficialmente confermata dalle autorità turche, il livello di infestazione osservabile in un video diffuso dall’associazione di ricerca Phira-Science sembra elevato e rende necessario procedere rapidamente con verifiche ufficiali. Lo riferisce, in una nota , l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle venezie. La situazione geografica è preoccupante anche alla luce delle precedenti segnalazioni di T. mercedesae in Georgia (2024) e Russia (2025) e alle possibili presenze in Armenia, Azerbaigian e Iran. Il ritrovamento in Turchia potrebbe quindi rappresentare un ulteriore passo nella progressiva espansione dell’acaro verso occidente. “Questo scenario – si legge nella nota – evidenzia la necessità di rafforzare la diagnosi precoce, la sorveglianza basata sul rischio, l’armonizzazione delle metodologie diagnostiche e la capacità di risposta rapida, soprattutto nei Paesi situati lungo le possibili vie di introduzione”. Nella preparazione a questo nuovo scenario, il Centro di referenza nazionale (Crn) per l’apicoltura presso l’Izs delle Venezie svolge un ruolo importante. Grazie all’esperienza nelle malattie delle api e nei parassiti esotici, il Crn “contribuisce non solo alla sorveglianza nazionale già attivata nel 2026 con un piano specifico che si affianca a quello per Aethina tumida, ma anche al rafforzamento delle capacità diagnostiche, alla formazione e allo scambio internazionale di competenze tecniche sulle minacce emergenti, tra cui Tropilaelaps”.  Un esempio concreto di questo ruolo è la partecipazione del Crn italiano al workshop pratico organizzato in Kazakistan il 17 e 18 agosto. L’incontro ha permesso di trasferire conoscenze sulla biologia, peraltro ancora limitate, nozioni pratiche sulle modalità di rilevamento e sorveglianza di Tropilaelaps, rafforzare le capacità diagnostiche dei Paesi potenzialmente a rischio e promuovere metodologie di sorveglianza più armonizzate, oltre ad evidenziare i rischi connessi alla movimentazione/importazione di api e materiale apistico non controllato. In particolare, il coinvolgimento di Franco Mutinelli, direttore del Crn per l’apicoltura, e del suo staff nel Gruppo di lavoro Apimondia – la federazione internazionale degli apicoltori – sulle Buone pratiche veterinarie in apicoltura, dimostra inoltre il contributo del Centro allo sviluppo e alla diffusione di raccomandazioni per la prevenzione, la sorveglianza e la gestione veterinaria delle malattie e dei parassiti emergenti delle api.  “La situazione attuale – afferma Mutinelli – dovrebbe essere considerata un campanello d’allarme per le autorità veterinarie e apistiche europee. La possibile presenza di T. mercedesae in Turchia aumenta il rischio di una sua ulteriore diffusione verso l’Europa orientale e, successivamente, anche più ad ovest. L’informazione e la prevenzione non dovrebbero quindi iniziare dopo la prima introduzione confermata in Europa, ma prima che l’acaro raggiunga il territorio europeo. In questo contesto, il Centro di Referenza Nazionale per l’apicoltura italiano è particolarmente ben posizionato per contribuire alla preparazione internazionale, mettendo a disposizione competenze scientifiche e diagnostiche, sostenendo l’armonizzazione delle metodologie di sorveglianza, formando il personale dei Paesi a rischio e favorendo la collaborazione tra autorità nazionali e organismi internazionali”. Il Crn italiano – continua la nota – può svolgere un'importante funzione di collegamento tecnico tra autorità veterinarie nazionali, laboratori di riferimento, organizzazioni apistiche e reti scientifiche internazionali, facilitando lo scambio rapido di informazioni quando vengono rilevati parassiti esotici in prossimità dei confini europei. L’esperienza italiana nella sorveglianza e gestione nazionale dei parassiti esotici delle api, compresa A. tumida, rappresenta inoltre una fonte di competenze particolarmente utile per prepararsi alla possibile introduzione di Tropilaelaps. Le esperienze maturate nella diagnosi precoce, nella sorveglianza basata sul rischio, nelle indagini sul campo, nella conferma di laboratorio e nell’attuazione tempestiva delle misure di controllo possono essere applicate anche a questa nuova minaccia. “In questa prospettiva – aggiunge Mutinelli – particolare attenzione dovrebbe essere rivolta a Ucraina, Bulgaria, Bielorussia, Romania, Grecia e Cipro, oltre agli altri Paesi situati lungo le possibili vie di introduzione. È quindi fondamentale rafforzare fin d’ora la sorveglianza, con un’attenzione particolare alla movimentazione e importazione di api e materiale apistico, che avviene spesso in modo incontrollato, attraverso personale adeguatamente formato, metodologie di campionamento appropriate, capacità diagnostiche di laboratorio e sistemi efficaci di scambio rapido delle informazioni. Prevenire l’insediamento di Tropilaelaps – conclude – sarà infatti molto più efficace e sostenibile che tentare di eradicare o controllare il parassita una volta insediatosi”. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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