(Adnkronos) – E' qui la festa? Sì ma anche no. Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini, nato a Roma il 27 settembre 1966, compie oggi 60 anni. E dopo aver animato l'estate facendo ballare tutta Italia al ritmo del suo 'Jova Summer Party – L’arca di Lorè' culminato nei grandi spettacoli al Circo Massimo dove ha festeggiato insieme alla sua vastissima "tribù" di fan, oggi se ne sta lontano dai riflettori. "Sarà un giorno molto intimo, andiamo a mangiare una pizza" con le mie ragazze, "i miei compleanni non li ho mai festeggiati in maniera enfatica perché di mestiere faccio le feste, da quando ho 16 anni. Preferisco quelli degli altri", ha dichiarato nei giorni scorsi. L'eterno, indomabile, camaleontico 'ragazzo fortunato' della musica italiana, il cui successo, dagli esordi rap e hip hop della fine degli anni Ottanta al cantautorato più intimo e impegnato, dopo la svolta segnata da 'Lorenzo 1992', non ha mai visto cadute (se non quella – brutta – dalla bici dell'estate 2023 a Santo Domingo che gli è costata la frattura di femore, clavicola e trocantere), arriva a questo importante traguardo ammettendo che "i miei 60 anni li sento soprattutto riguardo alla musica nuova che esce, che mi disorienta e con cui faccio fatica ad entrare in sintonia per una questione di linguaggio". Anche i valori non sono più gli stessi. Per chi celebrava 'l'ombelico del mondo' dove nasce l'energia come un luogo fatto di "facce meticce da razze nuove" e guardava al dialogo parlando di religioni come "una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa", oggi guarda disorientato a "un mondo molto legato alla ricchezza e ai suoi simboli, rappresentato soprattutto dall'hip hop che ha contagiato tutto". Proprio lui che per primo con i cappellini al contrario e i pantaloni calati aveva portato in Italia quei ritmi, insieme al rap oggi non ci si ritrova: "Non è la mia musica”, dice. E celebra il pop: "Una bella canzone con un bel ritornello, scritta bene, è un formato intramontabile”. Forse proprio qui si vedono gli anni che passano. E per celebrarli arriva 'Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti', il film documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti, che verrà presentato in anteprima mondiale alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, all'interno della sezione 'Special Screening' e arriverà nelle sale italiane dal 26 novembre al 2 dicembre come evento speciale di sette giorni, distribuito da Plaion Pictures. Il film promette di svelare il lato più privato di Lorenzo Cherubini, andando oltre l'immagine pubblica della popstar. "Quando gli ZZtop (i registi Zonta e Zoratti, ndr) mi hanno proposto di fare un doc, sette anni fa, gli ho detto: ok, ma io non voglio saperne niente", racconta lo stesso Jovanotti. "Il patto è questo: io sono una giraffa nella savana e voi siete quelli di Quark. La giraffa partecipa al film come soggetto ma non ha nessun controllo sul racconto, quello lo fate voi". E confessa: "Non mi sento a mio agio nel mostrarmi vulnerabile, mi piace stare in scena a inventare una realtà aumentata, splendente ed eccitante. Però sono uno come tutti nella maggior parte del tempo in cui non indosso il costume da Jovanotti. Il film racconta soprattutto quella parte". Sul risultato finale aggiunge: "Quando ho visto il film, dopo sette anni me ne ero quasi dimenticato, mi sono commosso e divertito. Quella giraffa sono proprio io".
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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