(Adnkronos) –
La Spagna allarga i controlli per i viaggiatori in arrivo dall'Italia. Nello scontro diplomatico con l'Italia, da ieri Madrid ha varato misure in risposta alla sospensione dell'accordo di Schengen dopo la crisi migratoria di Ceuta. In base alle nuove regole introdotte dal governo del premier Pedro Sanchez, i passeggeri provenienti dall’Italia in arrivo nei porti e negli aeroporti spagnoli sono sottoposti a controlli – a volte a campione – fino al 7 settembre. Inizialmente, il protocollo è stato adottato negli aeroporti Barajas di Madrid e El Prat di Barcellona. Nel corso della giornata di ieri, i controlli sono cominciati anche in altri 5 scali, come spiega El Mundo sulla base delle informazioni fornite dal ministero dell'Interno: Malaga, Bilbao, Siviglia, Alicante e Valencia, tutte località turistiche raggiunte ogni anno da migliaia di visitatori. L'elenco è destinato ad allungarsi ulteriormente con l'inserimento di altre mete vacanziere: i controlli scatteranno, scrive El Mundo, anche alle Canarie e alle Baleari. Sui media spagnoli trova spazio la nota del principale sindacato spagnolo delle forze dell'ordine, Jupol. Il giudizio per la decisione del governo Sanchez è negativo: "E' un'improvvisazione politica che aggraverà la crisi del corpo. Il governo decide di imporre un carico supplementare agli agenti che sono già al limite. Questo, con ogni probabilità, metterà ulteriormente sotto pressione i controlli danneggiando le condizioni di lavoro degli agenti e il servizio prestato ai cittadini", si legge nella nota che critica "una misura improvvisata, una vendetta politica contro l'Italia che non tiene conto delle reali esigenze. Il governo mobilita risorse per una misura di carattere politico negli aeroporti" ma "non è stato capace di dispiegare le unità specializzate di cui la polizia nazionale aveva bisogno per fronteggiare la più grave crisi migratoria degli ultimi anni a Ceuta". Il Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner, ha reso noto di aver "avuto contatti sia con il ministro dell'Interno spagnolo che con quello italiano". "Entrambi hanno confermato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei – ha scritto Brunner su X – Ho sottolineato i progressi che abbiamo compiuto nella lotta all'immigrazione clandestina e che la fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa". "Le autorità spagnole ci hanno assicurato che gli eventi a Ceuta non avranno effetti duraturi sull'area Schengen. È per questo che ci sono segnali dall'Italia che i controlli potrebbero essere revocati presto", sottolinea sempre su 'X' il Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner. Nei primi controlli effettuati, riferisce 'El Pais', i passeggeri che non avevano un documento d'identità sono stati portati in un'altra stanza per essere identificati. Giovanni, racconta il quotidiano spagnolo, è salito questa mattina a bordo di un aereo a Roma diretto all'aeroporto El Prat di Barcellona. "Quando siamo arrivati, la polizia ci ha divisi in due gruppi. Agli italiani sono stati richiesti i documenti. Spero che questa situazione si concluda il prima possibile", sottolinea. L'Italia, spiegano fonti della Polizia Nazionale nelle infrastrutture aeroportuali di Barcellona, "è un paese che deve far fronte a una forte immigrazione. Controlleremo solo i passeggeri che sospettiamo siano saliti su un aereo e che non sono di origine Ue e vogliano accedere alla Spagna". Jorge Villoslada, racconta 'El Pais', è spagnolo e viaggia molto spesso e questo sabato ha lasciato Roma per Barcellona. "È successo qualcosa di molto strano. Quando siamo arrivati, la polizia ci ha chiesto cosa stessimo facendo in Spagna. Ho mostrato il mio documento e mi hanno lasciato uscire. Coloro che non avevano documenti spagnoli sono stati portati in una stanza per essere identificati," dice. Il volo da Bologna ha avuto più fortuna. "Quando siamo arrivati a El Prat non abbiamo trovato alcun controllo. Penso che il problema sia più in Italia. Nicoletta viene da Torino ed è atterrata sullo stesso volo. "Siamo arrivati con la carta d'identità in mano nel caso ci fossero problemi, ma nessuno ha detto nulla". Negli aeroporti ogni volo viene controllato, in base al numero dei passeggeri, da due a quattro agenti che verificano a campione i documenti di circa il 5-10% dei viaggiatori: in media 15 persone sui voli operati con aerei di medie dimensioni e circa 25 su quelli più capienti. Tra i principali scali italiani di provenienza figurano Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Napoli, Venezia e Firenze. Anche il traffico marittimo sarà interessato. Ieri è arrivata una sola nave da crociera dall'Italia al porto di Barcellona, dove saranno effettuati controlli a campione. La Farnesina ha rafforzato l'assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio. Si invitano tutti i cittadini italiani, presenti nel Paese o in partenza per la Spagna, a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d’identità validi per l’espatrio per tutta la durata del soggiorno all'estero. È sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio oppure il passaporto in corso di validità. E' importante ricordare che dal 3 agosto 2026 le carte d'identità in formato cartaceo hanno cessato di valere come documento per l'espatrio. Chi parte deve quindi presnetare la carta d'identità elettronica (CIE) valida per l'espatrio o con il passaporto. Questa indicazione è valida se si viaggia in aereo, in traghetto o nave, in auto. Ogni minore deve avere il proprio documento individuale valido per l'espatrio, carta d'identità o passaporto intestati al minore.
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