Leclerc: “Se la Ferrari non vincesse il titolo, sarei contento lo vincesse Antonelli, mi rivedo in lui’

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(Adnkronos) – "Non penso al campionato ancora, voglio vincere un'altra gara. Il lavoro che sto facendo sta dando i suoi frutti. Se non vincesse il titolo la Ferrari, sarei contento lo vincesse Kimi. Ha un entusiasmo pazzesco, mi ci rivedo pensando a quando ho esordito". Così il pilota della Ferrari Charles Leclerc in un'intervista a Sky Sport alla vigilia delle prove libere del Gp del Belgio. "Sono sempre scettico prima di iniziare il weekend ma spero che Spa sia una sorpresa come Silverstone. Mondiale? Mercedes ha un grande vantaggio in termini di performance, ma l'affidabilità è la nostra forza, dobbiamo star lì. Mai visto il team spingere come stiamo facendo ora", sottolinea il 28enne monegasco che parla poi del rapporto con Max Verstappen.  "Mi piacerebbe sfidarmi all'ultima curva con lui entrambi non molliamo. Il nostro rapporto è maturato negli anni, ero convinto fosse una brutta persona e lui pensava lo stesso di me. Ma adesso il rapporto è cambiato. E' un pilota eccezionale che ha vinto 4 mondiali, però per fortuna ho avuto l'opportunità di avere compagni di squadra bravissimi: Hamilton, Vettel, Sainz. Quindi non mi farebbe paura se un giorno dovesse capitare. Sarebbe anche bella storia perché abbiamo iniziato nel 2010 insieme e fatto così tutte le categorie dei kart. Averlo in Ferrari? Godiamoci Lewis". Con la vittoria a Silverstone Leclerc si è lasciato alle spalle un momento complicato. "E' stato un periodo difficile dove il feeling con la macchina non c'era, anche con delle piste e delle gare dove c'è stata sfortuna. Così quando le due cose si mettono insieme fa più male e abbiamo lasciato anche tanti punti per strada con i problemi a Monaco, quelli durante la gara a Barcellona. Ma io non ho mai smesso di lavorare e di credere che una volta ritrovato il feeling i risultati sarebbero arrivati. Quindi ho continuato a lavorare a testa bassa. Ci sono delle cose che ho fatto in tutta la mia carriera che oggi con questa macchina ho dovuto dimenticare e ripartire da zero. Ma questo fa parte del nostro lavoro. Noi dobbiamo adattarci a qualunque sfida e quella di quest'anno è grande perché dobbiamo reinventare un po' come com'è la guida. Però penso di aver fatto uno step su qualcosa in particolare per la quale non andrò nel dettaglio ma che mi permette di guidare molto più naturalmente rispetto a prima, quando la macchina era molto più difficile da anticipare". 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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