L’Ia in sanità diventa strategica, Sovran Ai all’Exposanità di Bologna 

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(Adnkronos) – Exposanità è l'evento di riferimento per la sanità e il settore sociosanitario. L'edizione 2026 si tiene a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile e adotta il concept 'Planning Solutions'. Ci sarà Sovran Ai che partecipa a Exposanità perché la manifestazione è il contesto più coerente per mostrare la propria tesi di fondo: "In sanità l'intelligenza artificiale genera valore quando passa da feature isolata a infrastruttura operativa, integrata nei processi e misurabile nei risultati. La presenza in Fiera serve a rendere questa idea concreta", si legge in una nota.  Sovran Ai porta casi d'uso, demo e sessioni tematiche per mostrare come gli agenti virtuali possano automatizzare in modo controllato interazioni e processi ad alto volume: richieste informative, prenotazioni, modifiche, cancellazioni, promemoria, follow-up, raccolta dati, handover verso operatori e integrazione con sistemi Cup o Crm. Il messaggio centrale è che "l'Ia in sanità diventa strategica quando riduce il carico operativo sui front office, migliora l'accessibilità ai servizi, riduce inefficienze e no-show, rende più fluidi i passaggi tra canali e mette a disposizione Kpi chiari per la governance del servizio".  Il programma di Sovran Ai a Exposanità è costruito così: si parte dall'efficienza del sistema sanitario, si affronta il passaggio dell'intelligenza artificiale da strumento a infrastruttura, si estende il ragionamento alla continuità di cura e si chiude con il tema della governance dell'Ia generativa.  Il 22 aprile alle 11 è in programma il convegno 'Ai per un sistema sanitario più efficiente'. Affidato a Giampaolo d'Agnese (Innovation Manager – Idi Irccs) e rivolto a direttori sanitari, direttori generali e direttori amministrativi, l'evento – scrivono i promotori – è il punto di ingresso più istituzionale del programma, scrivono gli organizzagtori. Il focus è sulle leve organizzative, tecnologiche e di governance che possono migliorare l'efficienza del sistema sanitario, ridurre le liste d'attesa e garantire un accesso più equo alle cure. I contenuti toccano quattro assi: evoluzione dei modelli di presa in carico con approcci più centrati sul paziente; integrazione ospedale-territorio-domicilio come condizione per la continuità assistenziale; ottimizzazione dei processi clinici e amministrativi; uso dei dati per supportare decisioni strategiche basate su evidenze. Sempre il 22 aprile, alle 16 ci sarà la tavola rotonda 'Dall'Ia come ctrumento all'Ia come Infrastruttura': partecipano Giampaolo d'Agnese (Innovation Manager – Idi Irccs), Elena Bassetto (Operations Manager Centro Medico Tiziano), Acismom con Edoardo Bellomo, Gvm con Elena Sini e l'Ordine degli Ingegneri). Il target è costituito dagli interessati a capire che cosa significhi, in concreto, integrare l'Ia nel funzionamento quotidiano di una struttura sanitaria. Il punto centrale è il passaggio dall'Ia come semplice feature all'Ia come componente strutturale dei workflow clinici e amministrativi. Il tema non è se usare o meno l'intelligenza artificiale, ma dove collocarla nell'architettura operativa: nei front office, nella gestione delle richieste, nei processi di presa in carico, nei flussi di documentazione, nelle interfacce tra canali e sistemi.  Il 23 aprile alle 11 è in agenda 'Monitoraggio remoto e continuità di cura', con l'intervento di Andrea Trudu (Chief of Staff). Il target include associazioni, servizi Adi e produttori di software applicativi e dispositivi per l'assistenza domiciliare: un pubblico interessato non solo alla tecnologia, ma alla trasformazione del modello di cura. Il contenuto si concentra su come digitalizzazione, intelligenza artificiale, cloud computing e reti wireless avanzate possano cambiare il telemonitoraggio e la gestione delle patologie croniche, abilitando una sanità più proattiva e predittiva, centrata sul paziente. Ancora, il 23 aprile alle 16 l'evento 'L'Ia generativa in aanità: utilizzo consapevole e sicuro'. La chiusura del programma è affidata a Giovanni Andreani (Founder e Head of R&D) ed è rivolta soprattutto ai dirigenti dei sistemi informativi ospedalieri e ai direttori sanitari. Qui il focus si sposta dall'adozione dell'Ia in senso generale a un nodo oggi molto sensibile: come integrare l'Ia generativa nei processi sanitari in modo sicuro, etico e conforme al quadro normativo europeo. Questa sessione mette in relazione innovazione e accountability. Offre un quadro su come le aziende del settore intendano affrontare temi come rischio, conformità, affidabilità, sicurezza dei dati e misurabilità del ritorno. In altre parole, sposta la generativa dal terreno della curiosità al terreno della gestione. Ai viene presentata prima come leva per migliorare l'efficienza del sistema, poi come infrastruttura dei processi, quindi come abilitatore della continuità di cura e infine come tecnologia da governare con attenzione quando entra nella dimensione generativa.  
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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