Life science settore strategico per sistema Paese, online vodcast sul futuro del Ssn

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(Adnkronos) – Le nuove frontiere della salute non riguardano solo i farmaci del futuro, ma il modello stesso di sviluppo del Servizio sanitario nazionale. E' dedicato alla realtà innovativa delle Life science, un settore strategico per la salute dei cittadini, ma anche per lo sviluppo economico e la competitività del Paese, il primo episodio della serie vodcast 'Ssn-Salute, sostenibilità e nuove frontiere', che propone una nuova chiave di lettura dell'acronimo Servizio sanitario nazionale, inteso come ecosistema complesso in cui istituzioni, industria, ricerca e pazienti interagiscono per garantire salute, tenuta economica e innovazione. Ha infatti per titolo 'Il futuro della salute: l'importanza delle scienze della vita sul sistema Paese' il primo dei 5 episodi realizzati da Adnkronos in collaborazione con AbbVie e disponibile da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione podcast di adnkronos.com. Il sistema delle Life science rappresenta oggi uno dei pilastri più solidi del sistema produttivo italiano. La farmaceutica, in particolare, è spesso associata esclusivamente alla cura e al benessere, ma il suo impatto va ben oltre la dimensione sanitaria. I numeri parlano chiaro: l'Italia è tra i primi Paesi in Europa per produzione farmaceutica, con un valore che nel 2024 ha raggiunto 56 miliardi di euro, di cui oltre il 90% destinato all'export. Il settore non solo garantisce terapie e innovazione clinica, ma contribuisce in modo decisivo alla crescita economica, alla creazione di occupazione qualificata e alla competitività industriale. A raccontare le dinamiche dell'industria farmaceutica è Fabrizio Greco, Vice President and General Manager di AbbVie, che sottolinea come il settore si fondi su due componenti complementari. "Da un lato – spiega – lo sviluppo di farmaci innovativi, dall'altro la produzione su larga scala di terapie consolidate, spesso fuori brevetto, ma essenziali per la salute pubblica. L'innovazione richiede tempi lunghi – in media 10 anni di ricerca per portare una molecola all'approvazione – e investimenti ingenti, che vengono recuperati solo durante la fase di copertura brevettuale. La produzione, invece, garantisce continuità terapeutica e accesso ai farmaci. Entrambe sono indispensabili e devono restare competitive. L'esperienza di AbbVie, nata dalla scissione di Abbott per focalizzarsi esclusivamente sull'innovazione – sottolinea Greco – dimostra come la capacità di scegliere e concentrarsi sugli obiettivi possa generare valore sia in termini di salute sia economici". Sul fronte istituzionale, il sottosegretario al ministero dell'Impresa e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, evidenzia il ruolo strategico del settore farmaceutico nella politica industriale nazionale. "Un comparto ad alta intensità di innovazione, fondamentale non solo per l'economia, ma anche per la sicurezza nazionale, soprattutto alla luce della dipendenza europea dalle materie prime e dai principi attivi importati dall'estero". Tra i nodi da sciogliere, per il sottosegretario ci sono: "La semplificazione normativa; la riduzione dei tempi autorizzativi; la revisione di meccanismi come il payback e il rafforzamento delle catene di approvvigionamento. Parallelamente – illustra Bergamotto – il Governo lavora sull'attrazione degli investimenti esteri attraverso strumenti dedicati come il Caie e la piattaforma InvestEu, che negli ultimi 3 anni hanno portato in Italia circa 80 miliardi di euro di investimenti, di cui 35 miliardi solo nel 2024". Il confronto si allarga poi al contesto europeo e parlamentare. Il senatore Francesco Zaffini, presidente della Commissione Sanità del Senato, evidenzia l'impegno su più fronti: "Dal rifinanziamento dei fondi per i farmaci innovativi al sostegno agli antibiotici 'reserve', fino alla proposta di un fondo dedicato alle terapie avanzate". Un punto cruciale per Zaffini riguarda anche l'Europa e "la necessità di riconoscere alcune spese per ricerca e terapie avanzate come investimenti e non solo come spesa corrente, per consentire agli Stati membri maggiore flessibilità e capacità di programmazione". Come emerge nel dialogo, Bruxelles sembra muoversi con la nuova Eu Pharma Legislation e con il futuro Biotech Act, segnali di un risveglio europeo in un contesto globale sempre più competitivo, dominato da Stati Uniti e Cina. Come restare protagonisti? Secondo gli esperti serve, innanzitutto, una visione chiara, scegliendo cosa vogliamo essere come Paese, puntando sull'innovazione, mettendo in rete competenze, università, ricerca pubblica e industria privata. Una sfida su cui continua il confronto nel vodcast che prova a raccontare l'evoluzione del sistema salute attraverso la voce dei protagonisti, e disponibile sui canali YouTube, Spotify, oltre che nella sezione Podcast di adnkronos.com. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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