Un’importante riunione si è tenuta stamane, giovedì 2 luglio 2026 , presso la Prefettura di Bergamo per affrontare la crescente presenza del lupo nel territorio orobico. Durante l’incontro, è emerso che nelle valli bergamasche sono stati stimati tra i 25 e i 35 esemplari , divisi in 3 o 4 branchi , con conseguenze significative per le aziende agricole locali. L’incontro, sollecitato dal Presidente della Coldiretti provinciale , ha messo a fuoco l’evoluzione della presenza di grandi carnivori, esaminando in particolare le ricadute economiche e sociali per gli allevamenti. Tra le preoccupazioni principali, i possibili attacchi al bestiame, le difficoltà nella gestione del pascolo e i costi aggiuntivi per la protezione degli animali. Presieduto dal Prefetto di Bergamo , il tavolo ha visto la partecipazione di rappresentanti della Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia , del Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Bergamo , del Vice Comandante della Polizia Provinciale , di un referente del Dipartimento veterinario dell’ Agenzia Tutela della Salute (ATS) di Bergamo e del Presidente della Federazione Provinciale Coldiretti. La Polizia Provinciale, d’intesa con Regione Lombardia, ha presentato uno studio dettagliato con specifiche rilevazioni. Le analisi mostrano con un attendibile indice di affidabilità che nel territorio bergamasco sono presenti 3/4 branchi di lupi , per un totale stimato tra i 25 e i 35 esemplari . Questa espansione numerica costituisce il risultato di una naturale evoluzione ecologica, favorita dalla consistente presenza di ungulati come cervi, caprioli, camosci e cinghiali, che costituiscono la loro primaria fonte di predazione. È stata, altresì, menzionata la sporadica apparizione, occorsa il 25 giugno u.s. , di un esemplare di orso nel territorio delle Orobie. Si tratta di un evento che si ipotizza possa configurarsi come un fenomeno transitorio, ritenendosi che l’animale possa essere già migrato in altri territori. Il Prefetto ha manifestato profonda attenzione al tema, che interessa numerosi agricoltori ed allevatori , ai quali va fornito ogni necessario elemento informativo e supporto conoscitivo per adeguare il sistema di gestione degli animali da allevamento alla presenza del lupo che, seppur non invasiva, risulta in espansione. Il Prefetto ha ringraziato le componenti del sistema regionale e provinciale e i Carabinieri Forestali per il costante monitoraggio del fenomeno e il loro presidio essenziale anche nel settore faunistico. È stata inoltre ribadita la necessità che le denunce di aggressioni dei carnivori alle greggi o ad animali isolati vengano formalizzate alle autorità competenti in maniera tempestiva e dettagliata e che gli animali domestici siano sottoposti a microchippatura. Gli allevatori sono stati esortati ad attingere alle risorse stanziate da Regione Lombardia per l’acquisto di presidi di prevenzione dai potenziali attacchi di carnivori al bestiame. In conclusione, tutti i partecipanti alla riunione hanno concordato sulla opportunità di periodici confronti che accrescano l’efficacia del coordinamento tra i numerosi soggetti coinvolti e migliorino le sinergie operative.
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