Il Comune di Gandino ha installato nelle ultime settimane i cartelli di segnalazione relativi ai campi di produzione del pregiato Mais Spinato di Gandino. Si tratta di un’iniziativa portata avanti dalla Commissione De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine) con relativo marchio istituito nel 2008 per tutelare e promuovere i prodotti agroalimentari e artigianali locali. La De.Co. certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da un determinato territorio. Non è incompatibile con le denominazioni europee (DOC, IGP, ecc.). Il lavoro della Commissione gandinese riguarda essenzialmente, ma non esclusivamente, i prodotti della filiera legata al Mais Spinato di Gandino. A far parte della Commissione sono stati chiamati Silvano Castelli (presidente), Carlotta Balconi (ricercatrice Crea Bergamo), Andrea Messa, Fabio Savoldelli, Giovanni Savoldelli, , Filippo Servalli (Sindaco), Oliviero Bosatelli (minoranza consiliare), Marco Masinari (Responsabile del Servizio).
I compiti amministrativi di gestione del registro De.C.O. inerente il Mais Spinato di Gandino (rilascio delle etichette, ecc.) sono di competenza della Comunità del Mais Spinato di Gandino, che ha ricevuto formale incarico da parte del Comune di Gandino. “Gli agricoltori regolarmente iscritti – spiega il presidente Castelli – hanno ricevuto un cartello di segnalazione, che consente di identificare direttamente nel luogo di coltivazione, i dati essenziali (agricoltore, data di semina, estensione del campo) relativi a questa produzione che ha portato nel mondo Bergamo e la Val Seriana. Per ulteriori specifiche e dettagli si fa riferimento alla scheda presente sul Quaderno del Coltivo, depositato presso il Comune di Gandino. Da ricordare che da venerdì 25 settembre a domenica 4 ottobre 2026 torneranno a Gandino “I Giorni del Melgotto”, l’iniziativa che punta a valorizzare l’eccellenza unica e inimitabile dell’antico cereale, giunto in Val Gandino all’inizio del ‘600. In programma cene e pranzi, visite guidate, eventi culturali e didattici, convegni.
Anche per l’edizione 2026 è confermata la collocazione di pranzi e cene a tema nel contesto di Palazzo Zilioli, dove ha sede la Comunità alloggio Magda che dal 1981 ospita persone con disagio psichico. Le sale di quella che un tempo era l’antica limonaia incastonata nel parco con piante secolari stupiranno ancora una volta i commensali, ma rinnoveranno anche il legame di sociale solidarietà creatosi in questi anni. A breve il programma dettagliato sarà pubblicato sul sito www.mais-spinato.com.
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