Mappata la struttura cosmica del Superammasso della Vela

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(Adnkronos) – Un team internazionale di astronomi, con la partecipazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha completato la mappatura tridimensionale e dinamica più dettagliata mai realizzata del Superammasso della Vela, un'imponente struttura cosmica situata nella cosiddetta zona di evitamento (Zone of Avoidance), la fascia di cielo tradizionalmente preclusa all'osservazione diretta a causa delle polveri e delle stelle del disco della Via Lattea. Lo studio, accettato per la pubblicazione sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics, ha dimostrato che la struttura possiede una conformazione a doppio nucleo, un'estensione superiore ai 220 milioni di anni luce, circa 4.000 volte il raggio della nostra galassia, e una massa totale stimata in circa 340 milioni di miliardi di masse solari, un valore paragonabile al Superammasso di Shapley e superiore a quello di Laniakea.   L'Universo locale mappato in 3D con i principali superammassi. A sinistra emerge il Superammasso della Vela. Le linee di flusso tracciano i percorsi delle galassie, mentre i bacini cosmici circostanti evidenziano le regioni in cui la materia si accumula. Crediti: Jérôme Léca, RSA Cosmos  

 

 
La ricostruzione è stata ottenuta combinando due differenti tipologie di parametri: la misurazione del redshift di migliaia di galassie per determinarne la posizione spaziale e l'analisi delle velocità peculiari, ovvero le deviazioni dal moto di espansione dell'Universo causate dall'attrazione gravitazionale della materia visibile e oscura.  Nel complesso dell'indagine, un ruolo centrale è stato svolto dal radiotelescopio MeerKAT situato in Sudafrica, che ha fornito oltre 2.000 degli oltre 8.000 nuovi redshift impiegati, permettendo di penetrare la cortina di polveri galattiche attraverso osservazioni interferometriche ad alta sensibilità. Sambatra Rajohnson, ricercatrice dell'INAF e tra gli autori dello studio, ha affermato: “Questa scoperta colma una lacuna nella nostra mappa dell'Universo vicino. Ciò che è particolarmente entusiasmante è che, per la prima volta, una grande struttura gravitazionale nascosta dietro la nostra galassia è stata svelata grazie alla sinergia di osservazioni radio sensibili e indagini astronomiche complementari ad altre lunghezze d'onda”.   

La posizione del Superammasso di Shapley e del Superammasso della Vela. Crediti: Thomas Jarrett/Università di Città del Capo

    L'approccio metodologico sviluppato nello studio costituisce un modello operativo per la gestione dei dati provenienti dalle indagini cosmologiche di nuova generazione, come DESI, 4MOST e WALLABY, oltre che per le future operazioni dell'infrastruttura osservativa internazionale SKA Observatory (SKAO), attualmente in fase di costruzione tra il Sudafrica e l'Australia Occidentale, a cui l'Italia partecipa attraverso i programmi di potenziamento strumentale MeerKAT+ e il progetto STILES nell'ambito del PNRR. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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