Montichiari, 14 agosto 2026 – Europa Verde lancia l’allarme sul trasferimento del cargo Amazon da Malpensa all’aeroporto di Montichiari, previsto a partire dall’8 settembre. L’associazione chiede maggiori tutele per i circa 190-200 addetti dell’handling aeroportuale coinvolti, criticando la posizione di Amazon che, come committente, non si sarebbe presentata a un tavolo di confronto e declinerebbe responsabilità sulla gestione del personale.
La vicenda riguarda il passaggio delle attività da Malpensa (gestite da MLE-Sea) al nuovo handler GDA a Montichiari, nel Bresciano. Amazon, tuttavia, non ha preso parte all’incontro convocato il 12 agosto scorso in Prefettura a Varese. Il colosso dell’e-commerce ha sostenuto di essere unicamente il committente, esonerandosi da responsabilità nella gestione dei lavoratori delle aziende appaltatrici.
Una posizione, questa, definita “inaccettabile” da Europa Verde. «Amazon non può pensare di essere committente quando le conviene e di chiamarsi fuori quando emergono problemi occupazionali o contrattuali», ha dichiarato l’associazione. Secondo Europa Verde, se Amazon trasferisce le proprie attività e affida le operazioni a un nuovo handler, ha «precise responsabilità nella scelta e nel controllo della filiera degli appalti».
Nonostante GDA sia il datore di lavoro diretto, Europa Verde sottolinea che la normativa sugli appalti prevede la responsabilità solidale del committente in determinate condizioni, per quanto riguarda retribuzioni e contributi dei lavoratori. Anche sul fronte della sicurezza, il committente ha il dovere di verificare l’idoneità dell’impresa e di cooperare nella gestione dei rischi.
«Non chiediamo ad Amazon di sostituirsi all’handler nella gestione del personale – specifica Europa Verde – ma di assumersi fino in fondo le responsabilità che spettano a chi decide e commissiona il servizio. In un settore delicato come l’handling aeroportuale non può prevalere la logica del massimo ribasso».
Un altro punto critico è la clausola sociale. Teoricamente, dovrebbe garantire il confronto sul personale, ma il trasferimento dello scalo da Malpensa a Montichiari, con la prospettiva di circa 150 chilometri di tragitto quotidiano per molti addetti, rende la continuità occupazionale «tutt’altro che scontata». «Una clausola sociale che costringe un lavoratore a percorrere centinaia di chilometri al giorno rischia di essere una garanzia soltanto sulla carta», ribadisce Europa Verde.
L’associazione chiede che Amazon «torni al tavolo, si confronti con istituzioni e sindacati e garantisca che il trasferimento a Montichiari non diventi uno strumento per abbattere il costo del lavoro». Europa Verde ha inoltre sollecitato Regione Lombardia, le Prefetture, ENAC e il gestore aeroportuale a vigilare attentamente sulla nuova organizzazione dell’handling e sulle condizioni contrattuali e occupazionali.
Dario Balotta, responsabile trasporti e co-portavoce di Europa Verde Provincia di Brescia, ha concluso: «Montichiari non deve diventare il luogo dove, approfittando del cambio di aeroporto e di appaltatore, si costruisce un far west contrattuale. Le regole valgono per tutti, anche per le multinazionali».
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