Nuovo accordo tra Confcooperative Bergamo e unibg per ricerca e bandi sull’economia sociale

Ieri, 20 maggio, a Bergamo , Confcooperative Bergamo e l’ Università degli studi di Bergamo hanno siglato un nuovo accordo quadro. L’intesa, che rinnova e amplia una partnership consolidata, mira a promuovere la formazione, la ricerca e la progettazione condivisa sui temi dell’economia sociale. Elemento di novità è la partecipazione congiunta a bandi nazionali e internazionali per il sostegno finanziario a iniziative comuni. Il protocollo intende rafforzare il rapporto tra sistema universitario e sistema cooperativo. Saranno svolte attività scientifiche, supporto alla didattica, consulenza e sperimentazioni di reciproco interesse, con attenzione al collegamento tra mondo accademico e mercato del lavoro. Confcooperative metterà a disposizione la propria esperienza e professionalità. Sosterrà corsi universitari, scuole di specializzazione, master e dottorati. Saranno favoriti stage, tirocini, tesi ed esperienze all’interno delle cooperative associate. L’Università assicurerà competenze scientifiche e attività di ricerca, consulenza e formazione. Svilupperà progettualità condivise e percorsi di approfondimento dedicati all’economia sociale nel territorio bergamasco . L’accordo avrà una durata di cinque anni. «Per Confcooperative Bergamo il rapporto con l’ Università di Bergamo è strategico», dichiara Lucio Moioli , presidente di Confcooperative Bergamo. «Consente di acquisire strumenti e competenze per l’innovazione delle cooperative. Permette di condividere con un luogo fondamentale di ricerca e formazione la propria visione di economia e società. Una visione che si declina nella forma consolidata della cooperazione e in nuove forme come l’impresa sociale, cui proprio domani, venerdì 22 maggio, dedichiamo un momento di approfondimento di rilevanza nazionale. Con questo nuovo accordo quadro rinnoviamo un impegno condiviso di grande respiro». «Questo accordo rappresenta l’evoluzione naturale di una collaborazione consolidata negli anni», afferma Elisabetta Bani , prorettrice alla valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio dell’Università degli studi di Bergamo. «È un passo ulteriore: se in passato la partnership si è sviluppata su formazione e ricerca in specifici settori, ora si apre a nuove aree, anche manageriali e organizzative. L’obiettivo è accompagnare le cooperative nei processi di innovazione e sviluppo e sviluppare collaborazioni interdisciplinari ad alto impatto sociale». Numerose le iniziative in corso o in fase di avvio. Tra le prime, una proposta di progetto sul diritto alla casa, in valutazione al Bando per gli interventi emblematici della Fondazione Cariplo. Tra le seconde, il progetto sulle aree interne e quello sul «Teatro Ragazzi», i cui esiti saranno presentati il 12 giugno 2026. In questi anni sono già state realizzate diverse attività. Tra queste, l’avvio della Laurea Magistrale in Welfare Management e Innovazione Sociale, laboratori formativi, seminari e convegni. Un recente ciclo di seminari sull’Impresa Sociale si concluderà domani, venerdì 22 maggio. La collaborazione ha generato anche ricerche finanziate da Confcooperative Bergamo e sviluppate dai ricercatori di UniBg. Tra queste, studi su «Discontinuità e conferme: le cooperative di Bergamo alla prova della pandemia» (ottobre 2023) e «Il lavoro femminile nel sistema cooperativo: un’analisi della realtà bergamasca» (maggio 2025). L’intenzione condivisa è rafforzare questa collaborazione. Il futuro vedrà un impegno su tutte e tre le missioni dell’Università: ricerca, formazione e valorizzazione delle conoscenze.