(Adnkronos) – "In questo momento di grande dolore e profonda tristezza porgo le mie scuse alla famiglia di Pamela". Iniziano così le brevi dichiarazioni spontanee di Gianluca Soncin, l'imprenditore accusato del delitto pluriaggravato della compagna uccisa con 76 coltellate la sera del 14 ottobre 2025. "Da quel giorno le nostre vite sono profondamente cambiate, so che il perdono non si può pretendere". Per la prima volta l'imputato, presente nell'udienza che si celebra davanti alla Corte d'Assise di Milano, prende atto di quanto accaduto. "Comprendo il peso delle mie azioni e Il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori. Non mi resta che assumermi fino in fondo le conseguente per il dolore che ho causato con senso di responsabilità" dice prima di rimettersi a sedere, in prima fila, accanto ai suoi avvocati.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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