Bergamo, 3 luglio 2026 – Un importante passo avanti per l’ambiente e il territorio bergamasco: la Comunità del Parco dei Colli di Bergamo ha espresso oggi il proprio parere favorevole all’ampliamento dell’area protetta. Il progetto prevede l’ingresso di sette nuovi Comuni e l’estensione territoriale per altri due. Se l’iter presso Regione Lombardia si concluderà positivamente, il Parco raggiungerà una superficie di circa 6.000 ettari, consolidando il suo ruolo di riferimento nell’ area bergamasca . Le richieste di adesione approvate riguardano i Comuni di Almenno San Bartolomeo, Bonate Sopra, Curno, Gorle, Ponte San Pietro, Stezzano e Treviolo . A questi si aggiungono le domande di estensione delle aree già comprese nel Parco per i Comuni di Bergamo e Torre Boldone . Attualmente, il Parco dei Colli di Bergamo comprende 11 Comuni (Almè, Berbenno, Bergamo, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Valbrembo e Villa d’Almè) e si estende su oltre 5.000 ettari. Con l’ampliamento proposto, il numero dei Comuni salirebbe a 18, portando la superficie complessiva a circa 6.000 ettari. «Il prossimo anno il Parco dei Colli di Bergamo celebrerà il suo cinquantesimo anniversario. In questi cinque decenni ha dimostrato che tutela ambientale e sviluppo possono procedere insieme», ha dichiarato Oscar Locatelli , presidente del Parco dei Colli di Bergamo. «Accanto alla conservazione del patrimonio naturale, il Parco è diventato un punto di riferimento per il territorio, per le scuole, per l’Università degli studi di Bergamo e per il sistema dei Parchi lombardi e nazionali. Il parere favorevole espresso oggi dalla Comunità del Parco rappresenta un risultato di grande valore e il riconoscimento del percorso costruito insieme alle amministrazioni locali». Con il voto favorevole di oggi , l’iter di competenza dell’Ente si conclude. La documentazione sarà ora trasmessa a Regione Lombardia , cui spetterà la decisione finale. L’eventuale ingresso dei nuovi Comuni e l’estensione delle aree già comprese nel Parco saranno formalizzati attraverso una legge regionale che ne aggiornerà la perimetrazione. «Ci troviamo di fronte a un ampliamento di portata storica: il Parco potrebbe passare da poco più di 5.000 a circa 6.000 ettari, in uno dei territori più urbanizzati della Lombardia», ha concluso Locatelli. «Se il Consiglio regionale approverà la modifica della legge istitutiva, entreranno a far parte del Parco sette nuovi Comuni. È un segnale importante di fiducia e di crescente sensibilità verso la tutela dell’ambiente, del paesaggio e della qualità della vita».
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