Nuovo appuntamento venerdì 24 aprile alle 21 a Fiorano al Serio per la seconda edizione della rassegna teatrale “Amici sul Palco” organizzata dalla compagnia teatrale del paese “Amici sul Serio” con il patrocinio di Parrocchia e Comune. In coincidenza con le celebrazioni per la Festa della Liberazione del 25 aprile, nel teatro dell’oratorio in via Locatelli, 37 verrà proposto il progetto teatrale “Libere Donne” di Silvia Briozzo e Barbara Covelli dedicato alle donne della Resistenza.
“Le attrici” segnala Viviana Valsecchi che coordina la rassegna – sono diciotto donne che provengono da storie lavorative e personali molto diverse ma che hanno trovato nel tema delle partigiane e della resistenza civile un credo comune. Un lavoro corale, una drammaturgia che intreccia narrazione, gestualità e immagini poetiche. Un inno alla collettività, a una scelta politica profonda e senza sconti contro la comoda posizione dell’individualismo.
Per sostenere la Resistenza le donne si mobilitarono subito, in tutti i territori italiani, dal centro al nord, dovunque fossero presenti le truppe nemiche, esponendosi a rischi enormi. Erano capaci – aggiunge Valsecchi – di essere invisibili. La loro normalità era la loro arma segreta. Senza queste donne la resistenza non ci sarebbe stata. Ma già alle manifestazioni del 25 aprile del ’45 non ce le volevano. Subito dopo la liberazione hanno cercato di rimetterle «nei ranghi», di rinchiuderle nei ruoli tradizionali di mogli, madri, figlie. Ci sono voluti anni prima che si svelasse il ruolo fondamentale delle donne durante la guerra partigiana. Per lo spettacolo non è necessaria la prenotazione. Ingresso 5 euro, biglietteria aperta dalle 20.30. Lo spettacolo è adatto anche ai ragazzi dagli 8-10 anni preventivamente preparati all’argomento.
“Le attrici” segnala Viviana Valsecchi che coordina la rassegna – sono diciotto donne che provengono da storie lavorative e personali molto diverse ma che hanno trovato nel tema delle partigiane e della resistenza civile un credo comune. Un lavoro corale, una drammaturgia che intreccia narrazione, gestualità e immagini poetiche. Un inno alla collettività, a una scelta politica profonda e senza sconti contro la comoda posizione dell’individualismo.
Per sostenere la Resistenza le donne si mobilitarono subito, in tutti i territori italiani, dal centro al nord, dovunque fossero presenti le truppe nemiche, esponendosi a rischi enormi. Erano capaci – aggiunge Valsecchi – di essere invisibili. La loro normalità era la loro arma segreta. Senza queste donne la resistenza non ci sarebbe stata. Ma già alle manifestazioni del 25 aprile del ’45 non ce le volevano. Subito dopo la liberazione hanno cercato di rimetterle «nei ranghi», di rinchiuderle nei ruoli tradizionali di mogli, madri, figlie. Ci sono voluti anni prima che si svelasse il ruolo fondamentale delle donne durante la guerra partigiana. Per lo spettacolo non è necessaria la prenotazione. Ingresso 5 euro, biglietteria aperta dalle 20.30. Lo spettacolo è adatto anche ai ragazzi dagli 8-10 anni preventivamente preparati all’argomento.
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