Bergamo, 12 ottobre 2026 – Un nuovo cuore della solidarietà batte a Bergamo: il Patronato San Vincenzo si prepara a inaugurare sabato 17 ottobre la sua “Grande Cucina per Bergamo“, una struttura moderna e funzionale progettata per preparare oltre mille pasti per servizio, a beneficio delle persone più fragili del territorio. L’evento, che si terrà alle ore 10.30 in via Gavazzeni 3, è il culmine di un investimento di circa 400mila euro, reso possibile grazie al sostegno di fondazioni, imprese e privati, con un contributo significativo anche dalla famiglia Cerea.
La nuova cucina centrale, con una superficie complessiva di circa 600 metri quadrati distribuiti su due livelli, rappresenta un passo avanti cruciale nel potenziamento dei servizi offerti dal Patronato. Circa 300 metri quadrati saranno dedicati alla preparazione dei pasti, mentre i restanti 300 metri quadrati ospiteranno celle frigorifere e magazzini. Questa organizzazione degli spazi e delle attrezzature permetterà di garantire ogni giorno un pasto a chi vive situazioni di difficoltà, migliorando la gestione e contribuendo a contenere gli sprechi. La capacità operativa prevede la produzione di oltre mille pasti per singolo servizio, sia a pranzo che a cena.
Il progetto mira a centralizzare la produzione dei pasti per diverse sedi del Patronato. Dal 1° novembre, la cucina servirà la Casa Centrale e la mensa della Stazione Autolinee. A partire da gennaio 2027, il servizio sarà esteso anche alla sede del Patronato di Sorisole, ampliando così l’impatto sul territorio bergamasco.
La realizzazione della “Grande Cucina per Bergamo” è il frutto di un’ampia mobilitazione di risorse. L’obiettivo iniziale di raccolta fondi di 300mila euro è stato superato, raggiungendo circa 400mila euro. Tra i sostenitori figurano la Fondazione MIA, la Fondazione della Comunità Bergamasca, la Fondazione Mei, la Fondazione Banca Popolare, le aziende Montello e Rulmeca, oltre a numerosi privati cittadini. Un contributo di rilievo è arrivato dal Gruppo Da Vittorio, tramite la società Vicook riconducibile alla famiglia Cerea, che ha affiancato il Patronato nella progettazione degli spazi e nell’organizzazione. La famiglia Cerea ha inoltre messo a disposizione il cuoco Ugo Invernizzi, 62 anni, originario di Sant’Omobono Terme, che coordinerà i volontari e si occuperà della preparazione dei pasti, portando competenze professionali di alto livello al servizio della solidarietà.
“Quando abbiamo inaugurato la Casa Centrale, mancava ancora un tassello fondamentale: una cucina capace di rispondere in modo adeguato alle necessità di tutto il Patronato”, ha dichiarato don Davide Rota, Superiore dei Preti del Patronato San Vincenzo. “Oggi questo progetto diventa realtà grazie alla generosità di tante persone e realtà del territorio. Per noi significa poter continuare a prenderci cura dei poveri anche attraverso un gesto semplice e fondamentale come offrire un pasto”.
Anche Massimo Cincera, Presidente dell’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo, ha sottolineato l’importanza del progetto: “La nuova cucina è un investimento sulla capacità del Patronato di rispondere con continuità ai bisogni delle persone. Il risultato più importante resta quello sociale: poter contare su una struttura adeguata per garantire ogni giorno un aiuto concreto a chi attraversa un momento di difficoltà”.
La famiglia Cerea di Vicook ha aggiunto: “Abbiamo accolto con convinzione il progetto perché crediamo nel valore concreto della solidarietà e nella responsabilità che ciascuno può assumersi verso la propria comunità. Mettere a disposizione la nostra esperienza è il nostro modo di sostenere un’opera che ogni giorno si prende cura di tante persone”.
La cerimonia di inaugurazione è in programma per sabato 17 ottobre, con ritrovo alle 10.30 nel cortile del Patronato, in via Gavazzeni 3. Dopo i saluti di don Davide Rota, seguiranno alle 10.45 gli interventi istituzionali, che vedranno la partecipazione della sindaca di Bergamo Elena Carnevali, dell’assessore regionale Paolo Franco, dei rappresentanti della famiglia Cerea (Rossella Cerea e Beatrice Cerea), di Massimo Cincera e di Luigi Zucchinali, presidente della Fondazione don Fausto Resmini. La benedizione sarà impartita da monsignor Davide Pelucchi, vicario generale della Diocesi di Bergamo. Alle 11.30, il programma prevede il taglio del nastro, una visita guidata alla nuova cucina e un momento conviviale conclusivo.


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