Perché il 2016 è di moda e i social sono tornati indietro di dieci anni

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(Adnkronos) – Il 2026 sembra aver scelto di fermare l'orologio per guardarsi indietro. Un'ondata di nostalgia digitale sta travolgendo le piattaforme social, portando i volumi di ricerca per il termine "2016" su TikTok a un incremento del 452% in una sola settimana. Non si tratta di un interesse passeggero, ma di un fenomeno strutturato che conta oltre 1,7 milioni di post sotto l'hashtag dedicato e più di 56 milioni di video che utilizzano filtri rosati e sgranati, progettati per replicare l’estetica di Instagram di dieci anni fa. Anche il settore musicale riflette questa tendenza in modo inequivocabile: Spotify ha registrato un aumento del 71% nelle playlist a tema 2016, segnando il ritorno prepotente in classifica di brani come Lush Life di Zara Larsson, rientrata nella top 40 britannica a un decennio esatto dal suo debutto. Le ragioni di questa fuga collettiva nel passato risiedono in una profonda stanchezza verso l'attuale ecosistema digitale. Nel 2026, l’utente medio percepisce i social media come spazi eccessivamente curati e dominati da algoritmi punitivi, laddove il 2016 viene ricordato come l’ultima frontiera di un’internet ancora spontanea. All'epoca, la condivisione era meno performativa: si postavano foto di cibo senza filtri professionali e le storie di Snapchat rappresentavano un diario quotidiano privo di pretese estetiche.  Questa ricerca di autenticità ha spinto numerose celebrità globali a partecipare alla challenge. Selena Gomez e Charlie Puth hanno riacceso i riflettori sulla loro collaborazione We Don’t Talk Anymore, mentre Shay Mitchell ha riproposto l'iconico filtro del cane di Snapchat. Anche figure come Lily Collins, Demi Lovato, Hailey Bieber e Kylie Jenner hanno alimentato il trend condividendo scatti della cosiddetta "King Kylie era", un periodo dorato per il make-up audace e lo stile street-chic. 
Il fenomeno non ha risparmiato l'Italia, dove la nostalgia per il 2016 si intreccia con i ricordi dell'esplosione della scena trap nazionale. Molte icone nostrane hanno deciso di rispolverare i propri archivi digitali per aderire al trend. Bianca Balti e Aurora Ramazzotti sono state tra le prime a condividere scatti risalenti a dieci anni fa, suscitando l'entusiasmo dei fan che ricordano quel periodo come meno complesso. Anche Giulia De Lellis e la cantante Clara hanno partecipato alla challenge, rievocando un'epoca in cui la viralità era legata a fenomeni collettivi come i primi raduni per Pokémon Go o l'uscita di album che hanno segnato la musica italiana, come i lavori d'esordio di Sfera Ebbasta e Ghali. Per i millennial italiani che oggi superano i trent'anni e per la Gen Z che affronta le prime sfide lavorative, il 2016 rappresenta una "zona di comfort" emotiva. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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