Play 2026 BolognaFiere, un’edizione da record

(Adnkronos) – La conclusione della diciassettesima edizione di Play – Festival del Gioco, ospitata per il secondo anno consecutivo all'interno del quartiere espositivo di BolognaFiere, ha confermato il consolidamento strutturale della manifestazione nel panorama europeo del settore. I rilievi statistici conclusivi indicano un'affluenza complessiva di oltre 35.000 visitatori unici nei tre giorni di apertura, registrando un incremento netto del 2,95% rispetto alle metriche rilevate nel corso dell'esercizio precedente. L'estensione logistica della kermesse ha coperto una superficie complessiva di 43.000 metri quadrati distribuiti su quattro padiglioni dedicati, all'interno dei quali sono stati allestiti più di 3.000 tavoli per sessioni dimostrative e interattive comprendenti giochi da tavolo, di ruolo, di carte e simulazioni scientifiche. Al di là del mero riscontro volumetrico, l'analisi del programma evidenzia l'inserimento di filoni tematici orientati alla sensibilizzazione civile e alla valorizzazione professionale delle figure femminili nell'industria del game design globale. La programmazione del 2026 ha integrato iniziative specifiche per la ricorrenza dell'ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne in Italia, strutturando tavoli di confronto e conferenze incentrate sul lavoro di autrici e innovatrici del comparto ludico.  Parallelamente, si è registrato un incremento nell'interazione con il sistema scolastico nazionale, documentato dalla partecipazione di oltre 1.700 studenti e 210 docenti provenienti da diverse regioni italiane, inclusi istituti che hanno organizzato trasferte didattiche da città quali Fermo, Campobasso e Benevento, a conferma del valore pedagogico riconosciuto all'utilizzo del gioco come strumento di apprendimento integrativo. Il coordinamento logistico e l'articolazione degli spazi espositivi costituiscono elementi chiave per la sostenibilità di manifestazioni a elevata densità di pubblico. Silvia Pozzi, Project Manager di Play per BolognaFiere, ha commentato: “Questa seconda edizione a BolognaFiere consolida definitivamente la nostra scelta. Registriamo un trend di affluenza in ulteriore crescita rispetto allo scorso anno, a dimostrazione che il pubblico ha eletto questo quartiere fieristico come la dimora ideale del gioco analogico. Visitatori, espositori, editori e associazioni hanno potuto sfruttare al meglio gli ampi spazi e i servizi di qualità che Bologna sa offrire”. Questa flessibilità strutturale ha permesso una fruizione trasversale delle aree tematiche, agevolando l'integrazione tra la componente commerciale e quella legata alla ricerca universitaria. La transizione del gioco analogico da puro intrattenimento a risorsa per l'istruzione formale rappresenta uno dei trend più rilevanti emersi durante i lavori del festival. Andrea Ligabue, Direttore Artistico della manifestazione, ha analizzato l'interazione sociale: “Il nostro storico motto 'Entra, Scegli, Gioca' ha risuonato più forte che mai in questi tre giorni. Abbiamo visto migliaia di persone di ogni generazione sedersi allo stesso tavolo, riscoprendo il valore della socialità autentica e del confronto faccia a faccia. Dai party game più immediati ai giochi storici, di ruolo investigativi, l'industria ludica italiana sta vivendo un'età dell'oro. Questa edizione, con il forte focus sull'inclusività e la straordinaria partecipazione dell'Area Scientifica e universitaria, dimostra che il gioco è a tutti gli effetti uno strumento fondamentale di cultura, educazione e cittadinanza attiva”. La strutturazione di aree dedicate alla divulgazione scientifica in collaborazione con gli atenei evidenzia l'orientamento del settore verso una programmazione che coniuga la promozione editoriale con lo sviluppo di competenze relazionali e cognitive. 
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