POGNANO (BG) – Avrebbe maltrattato l’anziana madre convivente per anni, costringendola a consegnargli ingenti somme di denaro e sperperando l’intero patrimonio familiare, anche per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Per questo, nel tardo pomeriggio del 10 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Verdello hanno eseguito nei confronti di un 48enne residente a Pognano la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa, oltre al divieto di dimora nel Comune.
L’uomo è ritenuto responsabile – dal 2023 – dei reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione, lesioni personali e abbandono di persona incapace ai danni della madre anziana.
Le indagini
Le indagini, avviate nel settembre 2025 dopo la segnalazione di un conoscente della vittima, hanno fatto emergere una situazione di grave degrado abitativo e di forte soggezione psicologica della donna. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’anziana sarebbe stata costretta a consegnare somme consistenti di denaro al figlio sotto minaccia.
Nel corso di circa tre anni, il 48enne avrebbe dilapidato l’intero patrimonio materno, destinando parte del denaro anche all’acquisto di droga. Gli accertamenti, svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bergamo, hanno documentato come la donna, ormai in stato di indigenza, fosse arrivata a vendere persino i propri gioielli per far fronte alle continue richieste di denaro.
Condizioni di salute aggravate
La situazione è apparsa particolarmente grave nel corso di un ulteriore controllo dei Carabinieri: l’anziana è stata trovata in condizioni di forte decadimento fisico, con seri problemi di malnutrizione e lesioni da decubito. È stato necessario il ricovero urgente in ospedale.
Secondo gli investigatori, la donna – in stato di profonda prostrazione – non era più in grado di provvedere ai propri bisogni primari.
La misura cautelare
Su richiesta della Procura, il GIP ha disposto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, eseguita il 10 febbraio dai militari della Stazione di Verdello.
La comunicazione è stata diffusa per la rilevanza pubblica dell’informazione. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
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