Ponte San Pietro (Bergamo) – Un uomo di 35 anni, cittadino nigeriano residente a Ponte San Pietro, è stato denunciato dai Carabinieri per minacce aggravate nei confronti di due connazionali. L’intervento è scattato nella tarda serata di mercoledì 24 settembre, dopo una segnalazione di lite in strada. I militari hanno rinvenuto e sequestrato due pistole “scacciacani” e munizioni a salve.
I fatti hanno avuto luogo in Viale Italia, a Ponte San Pietro, mercoledì 24 settembre. Alle 22:10, una chiamata al numero unico di emergenza 112 NUE segnalava una violenta lite in corso. Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Curno, in provincia di Bergamo.
I militari hanno preso contatto con i due presunti aggrediti: due cittadini nigeriani di 34 e 26 anni, anch’essi già noti alle forze dell’ordine e residenti rispettivamente a Canaro (RO) e a Ponte San Pietro. I due hanno riferito di essere stati poco prima minacciati con una pistola da un terzo connazionale, che si trovava all’interno di un’abitazione vicina.
Considerata la potenziale pericolosità della situazione, la Centrale Operativa ha inviato sul posto un’ulteriore pattuglia della Sezione Radiomobile di Bergamo per garantire la massima sicurezza durante l’intervento. Raggiunta l’abitazione indicata, i Carabinieri sono entrati e hanno individuato il 35enne presunto autore delle minacce.
L’uomo ha consegnato spontaneamente una prima pistola “scacciacani”, dichiarando che sarebbe stata usata da un coinquilino per realizzare video musicali. La successiva perquisizione, tuttavia, ha permesso di scoprire una seconda pistola con caratteristiche simili e alcune munizioni a salve.
Al termine delle operazioni, il 35enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di minacce aggravate. Le indagini dei Carabinieri di Curno proseguono per chiarire le esatte motivazioni del gesto.
L’Arma ricorda che l’utilizzo di armi ad aria compressa o di armi giocattolo prive dei contrassegni distintivi per minacciare persone o esibirle in pubblico può comportare conseguenze penali per gli autori. Il fascicolo è ora nella fase delle indagini preliminari e, nei confronti dell’indagato, sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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