Oggi, lunedì 2 novembre 2026, è stata presentata ufficialmente all’Auditorium della Casa del Giovane di Bergamo l’edizione autunnale di “On the Road”, il progetto educativo che fino all’8 novembre coinvolgerà decine di giovani dai 16 anni in su in oltre 20 Comuni della provincia. I partecipanti vivranno una settimana di esperienze sul campo al fianco delle Forze dell’Ordine, delle Polizie Locali e degli operatori del soccorso, tra sicurezza stradale, prevenzione e gestione delle emergenze.
Promosso da Ragazzi On the Road APS, il progetto mira a diffondere la cultura della legalità, della sicurezza stradale e della responsabilità individuale, avvicinando le nuove generazioni al mondo delle istituzioni. Fino all’8 novembre, i ragazzi affiancheranno Polizie Locali, Forze dell’Ordine e operatori dell’emergenza sanitaria e del soccorso in attività quotidiane. Le esperienze spazieranno dai servizi delle pattuglie ai controlli stradali, dai turni serali e notturni alle sale operative, fino alla gestione delle chiamate di emergenza del NUE 112.
L’inaugurazione ufficiale ha visto la partecipazione di Egidio Provenzi, presidente di Ragazzi On the Road APS, e Luca Zanchi, direttore operativo dell’associazione. Presente anche Lara Parlato, viceprefetto aggiunto della Prefettura di Bergamo, insieme a rappresentanti di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e delle amministrazioni comunali coinvolte. Hanno preso parte all’evento anche esponenti dell’Arma dei Carabinieri, delle Polizie Locali, dei Vigili del Fuoco e del mondo del soccorso e del volontariato.
L’edizione autunnale coinvolge un’ampia rete di 23 Comuni bergamaschi, abbracciando l’hinterland, le valli, l’Isola e la Bassa. Tra questi figurano Albano Sant’Alessandro, Albino, Bonate Sotto, Cologno al Serio, Dalmine, Lallio, Levate, Lurano, Mozzo, Nembro, Orio al Serio, Pedrengo, Romano di Lombardia, San Pellegrino Terme, Seriate, Suisio, Terno d’Isola, Treviolo, Palazzago, Rota d’Imagna, Strozza, Villa d’Almè e Treviglio.
Una novità significativa di questa edizione è la collaborazione con Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, volta a offrire specifiche opportunità di partecipazione anche agli studenti destinatari di provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni. L’obiettivo è trasformare una misura sanzionatoria in un’esperienza concreta di responsabilizzazione e cittadinanza attiva, aiutando i ragazzi a comprendere il valore delle regole e le conseguenze delle proprie scelte, favorendo percorsi di riavvicinamento alla legalità.
Il progetto è sostenuto da una solida rete di collaborazioni territoriali. Tra queste, quelle rinnovate con la Provincia di Bergamo e Regione Lombardia nell’ambito dei bandi “Cultura e Territorio 2026” e “Giovani SMART”. Proseguono inoltre i rapporti con Fondazione Banca Popolare di Bergamo e con il progetto “Incidenti. E poi?”, sviluppato con Fondazione Credito Bergamasco e ASST Papa Giovanni XXIII. Fondamentale anche il contributo del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano (BIM) e della Comunità Montana Valle Imagna, che favorisce l’accesso dei giovani residenti nei Comuni aderenti alle esperienze educative.
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