Rapina in villa a Cenate Sopra cinque misure cautelari tra Bergamo e Brescia

Rapina in villa a Cenate Sopra: cinque misure cautelari tra Bergamo e Brescia

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PROVINCE DI BERGAMO E BRESCIA – All’alba dell’11 febbraio 2026 i Carabinieri della Sezione Operativa di Bergamo, con il supporto del Comando Provinciale di Brescia e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bergamo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque soggetti ritenuti responsabili di una rapina pluriaggravata in villa commessa il 6 ottobre 2024 a Cenate Sopra.

L’episodio si era verificato in orario serale: quattro uomini, mentre un quinto fungeva da palo all’esterno della proprietà, si erano introdotti all’interno dell’abitazione di un imprenditore. L’azione, rapida e violenta, si era consumata in pochi minuti. In casa era presente la nuora del proprietario, costretta a vivere momenti di forte paura: i rapinatori, armati di ascia e pistola, l’avevano minacciata e si erano fatti consegnare un orologio, monili in oro e vari suppellettili, costringendola infine a chiudersi in una stanza prima di darsi alla fuga.

A far scattare l’intervento immediato dei Carabinieri era stata la chiamata del proprietario, che stava assistendo alla scena da remoto tramite le telecamere di videosorveglianza. Le pattuglie erano giunte tempestivamente, ma l’ampiezza del parco della villa aveva consentito ai malviventi di dileguarsi a bordo di un’utilitaria bianca.

La gravità dei fatti ha determinato l’avvio di un’indagine articolata e complessa. L’attenzione dei militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Bergamo si è concentrata su cinque uomini, di età compresa tra 26 e 54 anni (tre italiani e due albanesi), residenti tra le province di Bergamo e Brescia, solo uno dei quali incensurato. Attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e delle testimonianze raccolte, è stata ricostruita la dinamica dell’evento, ricostruzione condivisa dall’Autorità Giudiziaria.

Le indagini sulla rapina di Cenate Sopra hanno inoltre consentito di collegare tre degli indagati a un’ulteriore rapina commessa il 22 ottobre 2024 a Milano, ai danni della titolare di un compro oro, arrestati in flagranza mentre depositava preziosi in fonderia.

Dopo mesi di accertamenti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto cinque misure cautelari personali:

custodia cautelare in carcere per due indagati;

arresti domiciliari per altri due;

obbligo di dimora per il quinto.

Durante l’esecuzione dei provvedimenti sono stati inoltre rinvenuti:

nella disponibilità di un indagato di origine albanese 13 grammi di marijuana, una dose di hashish e 19.570 euro in contanti (denunciato in stato di libertà per spaccio);

presso un indagato italiano 10 cartucce calibro .32 detenute abusivamente (denunciato in stato di libertà);

presso un terzo indagato di origine albanese una pistola a salve priva di tappo rosso.

L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa svolta in stretto coordinamento tra la Procura e i Carabinieri di Bergamo, che ha permesso di fare piena luce su un episodio di particolare allarme sociale. Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.

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