Un viaggio affascinante tra arte, storia e cultura attraversando oltre cinque secoli di evoluzione del concetto di bellezza e desiderio. Dal 9 maggio al 10 ottobre 2026, le Cantine Torreggiani di Rezzato ospiteranno la mostra “Eros e Bellezza: da Michelangelo a D’Annunzio”, promossa dal Munspa (Museo Nazionale di Storia Patria).
Curata da Camilla Gheda e Marco Facchetti, in collaborazione con Libere Edizioni, l’esposizione si propone di valorizzare il patrimonio spesso nascosto del collezionismo privato, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire opere e oggetti raramente visibili. Un progetto che punta a riportare alla luce una bellezza celata, custodita nelle case e nelle collezioni italiane ed europee.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore in un lungo itinerario storico e artistico che parte dal Rinascimento, con maestri come Michelangelo, Raffaello e Giulio Romano, dove la bellezza del corpo rifletteva il divino, per arrivare fino all’estetismo dannunziano, in cui l’eros diventa espressione di piacere, potere e stile di vita.
La mostra attraversa momenti cruciali della storia: dalla Controriforma e il controllo dell’arte da parte dell’Inquisizione, fino ai cambiamenti introdotti dalla Rivoluzione Francese, che portarono a una visione più popolare ed eroica della bellezza. Si giunge poi all’Ottocento, caratterizzato da un ritorno al moralismo, per arrivare infine alla rottura di fine secolo, con l’affermazione di un’estetica più libera e provocatoria.
Oltre 200 opere provenienti da collezioni private – molte delle quali mai esposte al pubblico – compongono un percorso che unisce dipinti, oggetti d’arte e testimonianze storiche. Tra gli artisti rappresentati figurano nomi di primo piano come Dürer, Guercino, Tiziano, Canova e Fragonard. Accanto alle opere, anche oggetti appartenuti a importanti figure storiche europee, dalle corti degli zar di Russia ai re di Spagna, insieme a preziose porcellane di Meissen e arazzi di Aubusson.
Non solo arte, ma anche uno sguardo sulla vita privata e quotidiana del passato: la mostra invita infatti i visitatori a osservare “dal buco della serratura” le abitudini, i gusti e i segreti delle grandi famiglie europee.
L’obiettivo è offrire un’esperienza non solo estetica ma anche didattica, capace di raccontare come, nel corso dei secoli, siano cambiati i canoni di bellezza e il modo di interpretare l’eros, dimostrando come ciò che era considerato bello in passato non lo sia necessariamente oggi.
Un’esposizione controcorrente, che rinuncia ai grandi prestiti museali per concentrarsi su tesori nascosti, offrendo al pubblico uno sguardo nuovo e originale sulla storia dell’arte e della cultura europea.
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