Si è svolto venerdì 27 febbraio, nella sede di Azienda Bergamasca Formazione a Clusone, l’evento conclusivo del PRIN (Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale) dal titolo “Governance per una montagna reticolare, la co-progettazione e il contratto d’abitare come strumenti per la rigenerazione territoriale nella Valle Seriana”.
Il progetto, promosso dall’Università degli Studi di Bergamo e finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU, ha rappresentato un’importante occasione di restituzione pubblica dei risultati della ricerca e di confronto con il territorio sui temi dell’abitabilità della montagna, della valorizzazione dei beni comuni e dei nuovi modelli di cooperazione tra istituzioni e cittadini.
L’iniziativa si è inserita nel calendario delle celebrazioni per il ventennale di ABF, rafforzando il legame tra formazione, sviluppo locale e territori montani.
Formazione e sviluppo: un binomio strategico per la montagna
Ad aprire i lavori è stato il Presidente di ABF, che ha sottolineato come la formazione rappresenti uno strumento essenziale per tenere insieme persone, lavoro e territorio.
Nei contesti montani – è stato evidenziato – la possibilità di abitare non dipende soltanto da infrastrutture e servizi, ma anche dalle competenze, dalle opportunità professionali e dalla qualità delle relazioni comunitarie. Senza rigenerazione sociale e professionale non può esistere una rigenerazione territoriale duratura.
Un messaggio particolarmente significativo per la sede di Clusone, dove ogni anno ABF forma oltre 400 studenti in settori strategici per l’economia della Valle Seriana, promuovendo anche percorsi di formazione continua e servizi al lavoro.
Beni comuni e autogoverno: uno sguardo alle radici storiche
Nel corso della serata il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Bergamo e del Politecnico di Milano ha illustrato gli esiti del lavoro svolto, approfondendo il tema dei beni comuni del massiccio orobico: boschi, pascoli, alpeggi ed edifici dismessi.
La ricerca ha richiamato anche l’eredità storica delle Carte di Regola e degli Statuti vallivi della Valle Seriana, esempi di autogoverno e gestione sostenibile delle risorse che ancora oggi rappresentano un modello di riferimento per nuove forme di governance territoriale.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli alpeggi, considerati non solo ambiti produttivi, ma vere e proprie infrastrutture ecologiche e culturali, capaci di integrare ambiente ed economia e di sostenere una strategia di abitabilità del territorio montano.
Mappatura e “contratto d’abitare”: strumenti operativi per il futuro
Uno degli esiti più concreti del progetto è la mappatura dei beni comuni dell’Alta Valle Seriana – alpeggi, boschi, edifici dismessi e aree di trasformazione – concepita come strumento operativo a supporto delle decisioni pubbliche e delle progettualità locali.
Durante l’incontro è stato presentato anche il volume curato da Remo Morzenti Pellegrini, “Il contratto d’abitare. Prospettiva transdisciplinare di governance del territorio montano”, esito del PRIN 2022.
Il libro propone, in particolare per il contesto del massiccio orobico, un approccio transdisciplinare alla rigenerazione dei territori montani, fondato sull’idea di “contratto d’abitare” come dispositivo di governance orientato alla corresponsabilità. La rigenerazione viene intesa non come intervento settoriale, ma come intreccio di saperi: analisi normativa, lettura geografica, comprensione dei sistemi insediativi, valutazione economica e ascolto dei bisogni sociali.
Tra gli strumenti più innovativi presentati figura anche la piattaforma digitale del “Contratto d’abitare”, un sistema di cybercartografia consultabile online (https://contrattodabitare.forimpact.ai/
) che consente di esplorare i dati territoriali attraverso tre livelli operativi – conoscenza, progettazione e verifica.
Non una semplice banca dati, ma un supporto concreto ai processi decisionali e alla co-progettazione, capace di offrire ad amministrazioni e comunità locali un quadro integrato dei beni comuni del massiccio orobico.
Un confronto partecipato con il territorio
All’incontro hanno preso parte circa 50 persone tra amministratori locali, professionisti, rappresentanti di enti, associazioni e realtà produttive, a conferma dell’interesse crescente verso i temi della sostenibilità e della rigenerazione della montagna.
La serata si è conclusa con un momento conviviale: un buffet preparato e servito dagli studenti dei percorsi di cucina e pasticceria di ABF, simbolo concreto di quella connessione tra formazione, competenze e territorio che rappresenta il cuore della missione dell’ente.
Un evento che ha ribadito come la montagna non sia solo uno spazio geografico, ma un sistema complesso di relazioni, saperi e responsabilità condivise, da rigenerare attraverso nuove forme di governance e una rinnovata alleanza tra università, istituzioni e comunità locale.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.



