Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto un provvedimento di divieto di accesso e stazionamento negli esercizi pubblici nei confronti di tre cittadini stranieri, ritenuti responsabili di una violenta rissa avvenuta il mese scorso in un bar di Villa Carcina.
L’episodio risale ad alcune settimane fa e si è verificato all’interno del locale durante una festa, alla quale stavano partecipando numerosi avventori, tra cui famiglie e bambini. Secondo quanto ricostruito, i tre soggetti, in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol, avrebbero iniziato a tenere atteggiamenti molesti e provocatori nei confronti delle persone presenti.
In breve tempo la situazione è degenerata: dalle provocazioni si è passati a percosse, urla e gravi minacce, generando panico e un concreto rischio per l’incolumità dei presenti. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia Locale del Corpo Intercomunale di Valle Trompia, coordinate dal comandante Patrizio Tosoni.
A causa dell’estrema aggressività dei soggetti e della difficoltà nel contenere l’azione violenta, si è reso necessario l’intervento di ulteriori due pattuglie dei Carabinieri. Durante le operazioni, due dei tre uomini hanno opposto resistenza agli agenti, insultandoli e minacciandoli nel tentativo di proseguire l’aggressione, aggravando ulteriormente la loro posizione.
Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati un coltello a serramanico e una spranga di ferro, ritenuti strumenti utilizzati durante la rissa. Sul luogo dell’evento sono giunte anche ambulanze, che hanno prestato assistenza sanitaria ad alcuni dei presenti coinvolti. Fortunatamente non si sono registrati feriti.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato che i tre soggetti erano già noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi avvenuti in passato in altri esercizi pubblici della zona.
I responsabili sono stati denunciati per i reati, a vario titolo, di rissa, minaccia aggravata, porto e utilizzo di strumenti atti ad offendere e, per due di loro, anche di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre al rifiuto di fornire le generalità.
Il provvedimento disposto dal Questore rientra nelle misure di prevenzione volte a tutelare la sicurezza pubblica e la tranquillità dei cittadini, soprattutto nei luoghi di aggregazione.
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