Il 26 agosto 2025 i *Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviglio*, con il supporto della Stazione di Romano di Lombardia, hanno notificato un’ordinanza di divieto di avvicinamento a due ragazzi italiani, nati nel *2005* e nel *2007*, ritenuti responsabili, in concorso, di *tentato omicidio* ai danni di un 24enne (classe 2001).
La misura cautelare, disposta dal *GIP del Tribunale di Bergamo*, prevede l’applicazione del *braccialetto elettronico* e l’obbligo per gli indagati di mantenere una distanza minima di *500 metri* dalla vittima e dai luoghi da questa frequentati.
L’aggressione dell’8 agosto
L’inchiesta trae origine dai fatti avvenuti l’*8 agosto scorso a Romano di Lombardia*, quando un giovane venne violentemente aggredito per futili motivi in strada. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata colpita più volte con un rudimentale *tirapugni*, con un *ombrello* e persino con un *cartello stradale*.
Nel tentativo di fuggire, il ragazzo sarebbe stato poi *investito da un’auto guidata dagli aggressori*, riuscendo però a sopravvivere all’attacco. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in *20 giorni*.
Le indagini e la misura cautelare
Grazie all’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri di Treviglio, è stato possibile ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare le responsabilità dei due giovanissimi coinvolti.
Sulla base degli elementi raccolti, il Pubblico Ministero ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, accolta dal GIP che ha emesso l’ordinanza notificata ieri.
Le indagini restano in corso: si precisa che gli indagati si trovano nella fase delle *indagini preliminari* e godono della *presunzione di innocenza* fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
La misura cautelare, disposta dal *GIP del Tribunale di Bergamo*, prevede l’applicazione del *braccialetto elettronico* e l’obbligo per gli indagati di mantenere una distanza minima di *500 metri* dalla vittima e dai luoghi da questa frequentati.
L’aggressione dell’8 agosto
L’inchiesta trae origine dai fatti avvenuti l’*8 agosto scorso a Romano di Lombardia*, quando un giovane venne violentemente aggredito per futili motivi in strada. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata colpita più volte con un rudimentale *tirapugni*, con un *ombrello* e persino con un *cartello stradale*.
Nel tentativo di fuggire, il ragazzo sarebbe stato poi *investito da un’auto guidata dagli aggressori*, riuscendo però a sopravvivere all’attacco. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in *20 giorni*.
Le indagini e la misura cautelare
Grazie all’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri di Treviglio, è stato possibile ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare le responsabilità dei due giovanissimi coinvolti.
Sulla base degli elementi raccolti, il Pubblico Ministero ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, accolta dal GIP che ha emesso l’ordinanza notificata ieri.
Le indagini restano in corso: si precisa che gli indagati si trovano nella fase delle *indagini preliminari* e godono della *presunzione di innocenza* fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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