Russell Brand condannato per stupro e aggressione sessuale: l’attore va in carcere

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(Adnkronos) – L’attore e comico britannico Russell Brand è stato riconosciuto colpevole di un’accusa di stupro e tre di aggressione sessuale nella giornata di ieri, giovedì 5 novembre. Dopo il verdetto della giuria della Southwark Crown Court, il 51enne è stato posto in custodia cautelare in attesa della la sentenza, che verrà emessa lunedì. 

Brand, spiega BBC, era accusato di sette reati: tre di stupro, tre di aggressione sessuale e uno di tentata aggressione sessuale. È stato assolto da tre capi d’accusa. I sette reati risalgono al periodo tra il 1999 e il 2009 e riguardano sei donne. Dopo la lettura del verdetto, continua l’emittente britannica, il giudice Bennathan ha spiegato che, alla luce della decisione della giuria, per Brand “ovviamente ne conseguirà una pena detentiva di una certa durata”. 

La condanna dell’ex presentatore di Radio 2 della BBC ha scosso il mondo dello spettacolo e l’opinione pubblica britannica, sollevando interrogativi sulla gestione delle denunce di abusi. 

La BBC ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime la sua solidarietà alle donne che hanno denunciato, ribadendo il suo impegno a creare un ambiente sicuro e rispettoso per tutti. “Non c’è posto per l’abuso di potere”, ha affermato un portavoce della BBC. “Dobbiamo lavorare insieme per garantire che chiunque subisca un abuso possa denunciarlo senza timore e che le sue preoccupazioni siano prese seriamente”, la linea dell’emittente. 

Brand ha lavorato per diverse testate, tra cui la BBC, MTV e Channel 4. La sua carriera è stata segnata da diverse polemiche, tra cui lo scandalo “Sachsgate” del 2008, quando lui e un altro presentatore lasciarono messaggi espliciti sulla segreteria telefonica di un attore. 

La condanna di Brand è arrivata dopo un’indagine condotta da Channel 4, in collaborazione con The Times e Sunday Times, che ha portato le donne a denunciare gli abusi. La direttrice di Channel 4, Louisa Compton, ha dichiarato che il verdetto è un “potente esempio” dell’importanza del giornalismo investigativo indipendente. 

 

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