(Adnkronos) – Medici, infermieri e operatori sanitari devono tornare al centro del Servizio sanitario nazionale. Prima ancora di infrastrutture e tecnologie, è il capitale umano a rappresentare la vera forza della sanità pubblica italiana. È questo il messaggio lanciato a Roma durante il convegno 'Lavoro e Capitale Umano: le sfide per il futuro', promosso da AAROI-EMAC, l'Associazione degli anestesisti rianimatori ospedalieri italiani – Emergenza area critica. Secondo gli organizzatori, il Servizio sanitario nazionale, che nel tempo si è distinto a livello internazionale per qualità e universalità dell'assistenza, può affrontare le sfide future solo investendo sulle persone. Il convegno ha messo in evidenza come il rilancio del sistema sanitario non possa basarsi esclusivamente su nuove strutture o innovazioni tecnologiche, ma debba partire dal rafforzamento del personale sanitario.
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