Schengen, l’esperto Giuricin: “Blocco totale? Code inevitabili, Spagna vale 22 milioni di passeggeri all’anno”

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(Adnkronos) – "Come applicare i controlli è il vero tema. Verificare seriamente tutti quelli che scendono dall'aereo creerebbe disagi, rallentamenti e sovraccosti. Facendolo in maniera selettiva, a campione, non cambia quasi nulla dal punto di vista operativo". Così Andrea Giuricin, professore, esperto di Trasporti, commenta con l'AdnKronos gli impatti della decisione del governo italiano di sospendere temporaneamente Schengen per la Spagna.   Finora, da quanto risulta, i maggiori aeroporti italiani (Fiumicino, Malpensa, Linate) stanno adottando tutti lo stesso approccio: controlli 'selettivi', a campione, che per ora non hanno comportato grosse criticità. "Da quanto si è capito i voli continueranno ad atterrare negli scali dedicati all'area Schengen, dove di norma non è presente la polizia di frontiera. Tuttavia, verranno dislocati degli agenti per effettuare controlli a campione", spiega Giuricin. "Prendiamo l'esempio di un turista americano che entra in Europa con un volo su Madrid. Dopo qualche giorno, prende un volo da Madrid a Milano. Essendo un collegamento intra-Schengen, è equiparato a un volo domestico, senza controlli passaporti. Con le nuove disposizioni, quel turista potrebbe essere fermato all'arrivo a Milano o Roma e gli potrebbe essere richiesto di esibire il documento. Di fatto cambia poco, e sembra più una mossa di natura politica" che una vera e propria misura di controllo rafforzato.  Un blocco reale avrebbe comportato lo spostamento di tutti i voli provenienti dalla Spagna verso i terminal extra-Schengen, spiega Giuricin, obbligando ogni singolo passeggero al controllo passaporti, come avviene oggi per chi arriva dal Regno Unito. Invece, rimanendo nell'area Schengen, l'impatto dovrebbe essere limitato. A Roma, per fare un esempio, i controlli verranno fatti presso i gate di sbarco e saranno mirati a verificare la regolarità al momento dell'ingresso in Italia, con un'attenzione particolare ai cittadini di Paesi terzi. "Se questa verifica venisse applicata a tutti i passeggeri, si creerebbero inevitabilmente code e ritardi. Controllare i documenti di 200 persone su un volo richiede tempo. La Spagna è uno dei nostri principali mercati aerei con 22,5 milioni di passeggeri all'anno e picchi notevoli durante la stagione estiva, quando si contano circa 60 voli al giorno solo a Roma". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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