SORISOLE RICORDA DON RUBBI A 241 ANNI DALLA MORTE

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Sorisole ricorda don Giovanni Antonio Rubbi, (1693-1785) il pastore che guidò per oltre 45 anni la parrocchia ai piedi del Canto Alto. Da tutti e da sempre è ricordato e venerato come “ol preòst sant”. Domenica 15 marzo alle 10,30 sarà celebrata una messa in suffragio a 241 anni dalla sua morte. A presiedere la cerimonia sarà don Stefano Piazzalunga, attuale parroco di Sorisole, animata dalle corali della comunità parrocchiale. In questa occasione, domenica mattina, sarà aperto al pubblico anche il Centro Studi Don Rubbi.

Don Rubbi viene ricordato sia per la sua intensissima azione pastorale, sia per la sua altrettanto intensa attività taumaturgica grazie alle sue benedizioni che guarivano uomini e animali.

Un’attività che richiamò a Sorisole folle di persone provenienti anche da altre regioni e dall’Europa. Il 19 gennaio 2019 il vescovo Francesco Beschi aprì ufficialmente il processo diocesano di beatificazione che si è concluso nel giugno 2022.

La vita

Don Rubbi nacque a Padronecco, frazione di Zogno, il 29 settembre 1693. Ordinato sacerdote il 2 luglio 1718, fu coadiutore parrocchiale alle Tre Fontane di Zogno (1718-27), parroco di Monte di Nese (1727-40) e infine parroco di Sorisole per 45 anni, dal 1740, dove si distinse per santità di vita, impegno pastorale, vicinanza al popolo, cura degli ammalati, fedeltà ai suoi doveri di pastore e assiduità al confessionale, frequentato da folle di persone provenienti da numerose località. Don Rubbi divenne famoso per le sue guarigioni e soprattutto le benedizioni, che attirarono migliaia di fedeli da tutta Italia e anche dall’estero. Fra le devote a don Rubbi ci fu anche la duchessa di Parma Maria Amalia d’Asburgo, ritenuta sterile, e poi diventata madre grazie alle sue benedizioni. Come ringraziamento, gli inviò dei preziosi paramenti sacri tutt’ora conservati nella chiesa parrocchiale di Sorisole. Morì il 15 marzo 1785 e fu sepolto ai piedi dell’altare della Madonna nella chiesa parrocchiale.

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