Gli speleologi dell’associazione Progetto Sebino saranno protagonisti di una complessa missione questo sabato 24 ottobre: avvieranno l’operazione “Sebino arlecchino” nel gigantesco complesso carsico Abisso Bueno Fonteno-Nueva Vida, a Fonteno (Bergamo). L’intervento mira a tracciare il percorso dei corsi d’acqua sotterranei per studiarne i collegamenti con le sorgenti esterne, parte integrante dell’ambizioso progetto “100 km di abissi”.
L’Abisso Bueno Fonteno-Nueva Vida, situato tra le montagne dell’Alto Sebino, è stato esplorato e mappato per oltre 45 chilometri, tra pozzi, gallerie e tortuosi meandri scavati dall’acqua nei millenni. Sabato mattina, gli speleologi si divideranno in tre squadre per versare sostanze traccianti nelle acque di tre corsi d’acqua interni specifici: il ramo Fangul, il ramo C’attivo e il ramo principale.
Le sostanze traccianti utilizzate sono atossiche e a norma di legge, e saranno diverse per ciascuno dei tre rami, consentendo di elevare il livello delle indagini. L’operazione è stata ironicamente battezzata “Sebino arlecchino” per via dei colori sgargianti – verde fosforescente, rosso porpora e bianco latte – che assumeranno localmente i corsi d’acqua al momento dell’immissione.
Nelle settimane successive, verranno raccolti campioni d’acqua da cinque sorgenti esterne (a Grone, Tavernola B., Monasterolo del Castello, Parzanica, Predore) e da un corso d’acqua interno alla grotta. Grazie all’utilizzo di uno spettrofluorimetro in dotazione all’associazione, si potrà capire in quali di esse verranno rilevate le sostanze traccianti.
Il progetto “100 km di abissi”, nato nel 2016, è finanziato da Uniacque, l’ente pubblico che gestisce il servizio idrico di oltre 200 comuni nella provincia di Bergamo, e ha avuto impulso e spunto dal Lions Club Valcalepio Valcavallina. Lo studio è molto complesso e punta a ricostruire il percorso dei principali corsi d’acqua nel complesso carsico, misurarne le rispettive portate e correlarle, in termini temporali e quantitativi, agli eventi piovosi.
Contestualmente al rilascio dei traccianti, verranno installati nuovi misuratori di portata per arrivare a una sempre più precisa definizione del bilancio idrico del complesso. Infine, in quattro distinti settori, saranno prelevati altrettanti campioni di un litro d’acqua per proseguire una sistematica campagna di analisi qualitativa chimico-fisica, affidata a laboratori di analisi esterni. L’operazione “Sebino arlecchino” si concluderà in linea teorica verso fine dicembre, quando le curve di restituzione delle sostanze immesse scenderanno sotto valori soglia trascurabili.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.





